
Reggio Calabria - Parte mercoledì 6 agosto la ventitreesima edizione di EcoJazz, il festival musicale allestito per la prima volta nel ’92 in memoria del giudice Antonino Scopelliti e di tutte le vittime della criminalità.
Il calendario prevede l’apertura con due appuntamenti, alle 4:40, nella ‘Rotondetta’ del lungomare ‘Falcomatà’ di Reggio Calabria, dove si esibiranno Francesco Cusa, Gianni Gebbia e Gaia Mattiuzzi per ‘Il jazz incontra la Fata Morgana’, e alle 22:15, nel centro equitazione ‘Foti’ di Pellaro si potrà assistere alla performance di Brian Auger’s oblivion express featuring Alex Ligertwood (ex Carlos Santana).
Lo stesso centro equitazione ospiterà anche i successivi due appuntamenti, con inizio alle 22:15, di giovedì 6 agosto, con il Trio Jaff Berlin, Kazumi Watanabe e Joel Taylor e di venerdì 8 agosto, con i ‘Quintorigo & Roberto Gatto e Frank Zappa.
La collina della loggia di Pellaro ospiterà uno dei due appuntamenti in programma sabato 9 agosto. A partire dalle 19:00, il sassofonista Fabrizio D’Alisera e i suoi ‘friends’ saranno i protagonisti dello spettacolo ‘I suoni dell’urlo del tramonto sul Mediterraneo’. Mentre a partire dalle 22:00, al circolo del tennis ‘Rocco Polimeni’ andrà in scena il concerto di Carmine Joanna con la partecipazione di Stefano Scarfone.
Si concluderà a Lazzaro, domenica 10 agosto alle 19:00, con ‘Note libere al tramonto’. Ad intrattenere il pubblico ci saranno i musicisti Carmine Ioanna, Fabrizio D’Alisera e Alessandro Presti.
L’obiettivo della ventitreesima edizione di Ecojazz è sintetizzato nelle parole del grande John Coltrane. “Credo – affermava - che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato”.
Organizzato dall’associazione musicale ‘Art Blakey’, l’evento si ripropone come un momento imperdibile per tutti gli appassionati, e non solo, di questo genere musicale basato sulla varietà ritmica, sul fraseggio e sulla ricchezza armonica.
Il linguaggio emozionale del jazz, unito all’improvvisazione e alle doti tecniche, saranno dunque il motivo dominante dell’edizione 2014 del festival reggino.
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