
Venezia – In questi giorni si sta svolgendo la mostra internazione cinematografica di Venezia alla quale partecipa anche una nostra conterranea Teresa Lara Pugliese come giurata ufficiale. La ventunenne calabrese sta lavorando nella sezione Classici per premiare il miglior film restaurato nonché il miglior documentario sul cinema. Accanto a lei altri 27 studenti provenienti dai Dams di tutta Italia.
“Sono giorni dai ritmi concitati - ha dichiarato la giovane giornalista - siamo completamente immersi nelle sale di proiezione. È entusiasmante muoversi in questo ambiente cosmopolita a contatto diretto coi grandi registi, la stampa internazionale e i critici più acuti. Le nostre giornate sono impegnate dalle conferenze stampa, dalla visione dei titoli che siamo chiamati a giudicare, dal confronto per la scelta dei vincitori”. “Mi ha fatto piacere ritrovare al festival i due registi che racchiudono la mia duplice identità: Andrzej Wajda e Gianni Amelio. Il successo di Wajda e Amelio, cresciuti in realtà periferiche, sprona tutti i giovani a impegnarsi nell’arte oltre tutte le barriere. Non ha senso soffrire di complessi d’inferiorità geografica. La sensibilità artistica e intellettuale non conosce limiti”.
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