
Catanzaro - Il Comitato Unicef di Catanzaro, l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria e il Comitato Regionale Calabria di Lega Nazionale Dilettanti della Federazione Italiana Giuoco Calcio hanno organizzato per il 19 febbraio, un evento sul tema “Mettiamo le ali ai nostri sogni”. L'avvenimento, che avrà inizio alle 9, si terrà a Catanzaro presso la Sala dei Congressi della sede regionale della Figc. Il programma prevede in apertura dei lavori l'indirizzo di benvenuto della presidente del Comitato Unicef di Catanzaro, Annamaria Fonti Iembo, e gli interventi del prefetto di Catanzaro, Luisa Latella, del direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Diego Bouchè, del presidente della Figc di Catanzaro, Saverio Mirarchi, e del giornalista esperto in politiche della famiglia e dell'infanzia, Valerio Caparelli.
A seguire sarà illustrata dagli studenti della 3a G del Liceo Classico “Galluppi” di Catanzaro una sintesi del Rapporto Internazionale sulla Condizione dell'Infanzia nel Mondo con tema “Ri-immaginare il futuro, Innovazione per ogni bambino”. Il Rapporto sarà commentato e amplificato con analisi socioeconomiche nel corso dell'intervento che terrà Pietro Fantozzi, direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell'Università della Calabria. Al termine degli interventi, moderati dalla giornalista Rai Emanuela Gemelli, la manifestazione si concluderà con la firma di un apposito Protocollo d'Intesa tra l'Usr Calabria, la Figc Regionale e il Comitato Unicef di Catanzaro. Subito dopo, tutti gli intervenuti potranno assistere alla partita di calcio organizzata dall'Uefa tra le Nazionali under 15 di Italia e Belgio, che si terrà nell'attiguo campo di calcio della Figc.
“La Convenzione - ha dichiarato in una nota di presentazione la presidente dell’Unicef di Catanzaro, Annamaria Iembo - è un'innovazione che riconosce i bambini come persone aventi diritti, che devono essere rispettati come gli adulti. Essa ha contribuito a far conseguire notevoli progressi a milioni di bambini, ma troppi sono ancora lasciati indietro. Il Rapporto che presenteremo domani evidenzia come nuovi modi di risolvere i problemi ci possono aiutare a superare vecchie ingiustizie, che impediscono a milioni di bambini di sopravvivere. Abbiamo bisogno di innovare: ma questo significa creare sistemi interconnessi e nuove reti di risoluzione dei problemi settoriali, generazionali e geografici; ma significa anche sviluppare soluzioni locali per risolvere le sfide globali, plasmare nuovi mercati e stimolare il settore privato per la progettazione dello sviluppo, creare soluzioni insieme con le comunità, al fine di includere tutti i loro membri, ma anche di fare le cose in modo diverso, per guidare il cambiamento a favore dei bambini”.
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