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Cosenza - Vernissage, fino al 7 gennaio, al Castello Svevo di Cosenza, della personale di Giuseppe Gallo, uno degli artisti più noti e apprezzati a livello internazionale. La mostra, dal titolo “Giuseppe Gallo. Una notte ho provato a uccidere un sogno. Da allora non mi sono più svegliato”, curata da Alberto Dambruoso, critico d’arte e curatore anche della residenza artistica “The Bocs art”, è stata inaugurata ieri sera con grande concorso di pubblico. L’esposizione si configura come un’antologica dell’opera di Gallo, nativo di Rogliano, che il sindaco Mario Occhiuto ha tenuto molto ad ospitare a Cosenza per celebrare uno degli artisti cosentini più affermati. Numerose, infatti, sono le mostre di Gallo allestite fin dai primi anni Ottanta nei più prestigiosi Musei e Istituzioni del mondo. Nel 1990 ha partecipato con una sua personale alla Biennale di Venezia e le sue opere si trovano in importanti collezioni, tra cui quelle del MoMA di New York, del Modern Kunst Museum di Vienna, della Gam di Torino e del Mart di Rovereto. “Siamo particolarmente orgogliosi – ha sottolineato l’Assessore agli eventi e al marketing territoriale Rosaria Succurro – di ospitare la personale di Giuseppe Gallo nelle sale del nostro Castello Svevo. Quando un cosentino si afferma altrove, come nel caso di Gallo, è come se il nostro spirito di appartenenza e la nostra matrice identitaria si rafforzassero, per la loro riconoscibilità anche lontano dai luoghi d’origine, ma è quando il “ritorno a casa” del concittadino si compie che abbiamo maggiore consapevolezza di cosa significhi l’attaccamento alla propria terra che per Giuseppe Gallo non è stato mai un mistero”.

In mostra, opere pregevoli come il gruppo di sculture intitolate “Prismi”, esposto nella sua personale al Macro nel 2007-2008 e alla Kunsthalle di Mannheim nel 2008; l’installazione composta di dodici elementi “Eroi”, ugualmente presente sia al Macro che alla Kunsthalle, ma anche a Villa Medici durante la mostra collettiva San Lorenzo del 2006 e alla Gam di Torino nel 2010; alcune tavole dipinte nel 2010 dal titolo “E’ un monocromo se lo guardi da venti metri”, mostrate per la prima volta e, a completare l’esposizione, una serie di nuovi disegni realizzati per l’occasione. Le opere saranno allestite in quasi tutti gli spazi del Castello e due sculture saranno poste all’esterno. Una di esse sarà visibile anche dal basso della città, a coronamento di un sogno dello stesso artista che fin da piccolo, quando si trovava a passare nelle adiacenze del Castello, nel tragitto Rogliano – Cosenza, lo guardava ammirato da sotto in su. A quasi mezzo secolo di distanza Gallo inverte quel suo sguardo: dall’alto sarà lui a guardare il tratto di strada che percorreva sognante da ragazzo.

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