Salta al contenuto principale

SGARBI-MARCA-CATANZARO.jpg

Catanzaro - Dopo varie e alterne vicende, si è portato a compimento l’evento che era atteso già da dicembre a Catanzaro ed era stato poi rinviato. Stiamo parlando dell’arrivo nel capoluogo regionale di Vittorio Sgarbi, critico d'arte, storico dell'arte, opinionista, scrittore, personaggio televisivo e politico italiano, il quale ha tenuto ieri pomeriggio, presso il Marca, Museo delle Arti di Catanzaro, l’incontro dal titolo “I Tesori di Catanzaro: la Città e la bellezza”. L’occasione è servita per discutere e approfondire le principali tematiche della città, dei suoi tesori e del concetto di bellezza, coniugando le eccellenze artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio. E nel corso della sua lectio magistralis, il “professore” , dopo aver affermato di essere rimasto profondamente colpito dalla città nella sua interezza, dissociandosi dai pareri spesso generali e apertamente condivisi da tutti, secondo i quali Catanzaro sarebbe una delle città più brutte d’Italia, Sgarbi ha infatti passato in rassegna solamente in modo trasversale le principali componenti artistico-culturali del capoluogo, dalle chiese ai monumenti, dai personaggi illustri alle sue piazze.

Proprio tra queste ultime, una sorta di riscatto lo ha avuto, nelle parole del critico, Piazza Matteotti, che, progettata dall’architetto Zagari, ha riacquistato oggi, con la sua ristrutturazione, un aspetto più confacente all’arte e al decoro cittadino. Sotto gli apprezzamenti di Sgarbi è capitato anche il Local Museum dei giardinetti di San Leonardo, dove si trovano attualmente le opere di Luca Viapiana, rappresentate anche nelle ormai celebri carte del “Mercante in fiera” catanzarese. Durante l’incontro, moderato dalla giornalista Giulia Zampina e al quale hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia Enzo Bruno, il notaio Rocco Guglielmo, direttore del Marca, e il vice-sindaco di Catanzaro Gabriella Celestino, Sgarbi ha presentato anche il suo ultimo libro, dal titolo “Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio. Il tesoro d’Italia III”. Questo volume, edito nel 2015, ci conduce dalla lunga e fervida stagione del Manierismo, che ha tentato di rielaborare la lezione di Michelangelo, Raffaello e Tiziano, sino alla grandi rivoluzioni di Caravaggio, all'aurora di Guido Reni e al barocco di Bernini. Insomma, innumerevoli spunti e ricchezza di contenuti, che sono proseguiti nella serata in occasione della cena di gala, curata da Luca Abbruzzino, insignito del premio migliore chef emergente da “La Guida dei Ristoranti d’Italia 2016” De L’Espresso, e servita presso le eleganti sale della mostra permanente del MARCA, in cui sono presenti pregiati affreschi, statue e bassorilievi con opere di Antonello de Saliba, Battistello Caracciolo, Mattia Preti, Andrea Cefaly e Francesco Jerace.

M.L.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.