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Catanzaro, 22 marzo - “L’approvazione da parte della maggioranza dei creditori del concordato preventivo di Veolia salva il colosso francese dal fallimento ma  danneggia gravemente le imprese calabresi fornitrici delle società che hanno gestito fino a novembre scorso il sistema rifiuti  Calabria Sud". Questo il commento del Presidente di Confindustria Calabria Giuseppe Speziali, dopo aver appreso la notizia della definizione della procedura di concordato presso il Tribunale di La Spezia.  Nelle settimane scorse Confindustria Calabria aveva incontrato le imprese associate fornitrici di Veolia ed aveva raccolto le forti preoccupazioni legate all’esito della proposta di concordato preventivo che riduceva al solo 2% il ripiano dei debiti nei confronti degli imprenditori calabresi. Un importo talmente irrisorio da suscitare la reazione irritata dei vertici confindustriali  e la decisione di avviare un approfondimento con i propri legali per esplorare ogni possibile azione volta a tutelare i legittimi interessi delle imprese associate.

"E’ evidente - dicono da Confidustria regionale - che l’uscita  di Veolia dalla scena calabrese lascia strascichi estremamente pesanti non solo per il futuro del sistema regionale dei rifiuti ma anche per il mancato pagamento dei servizi e delle forniture che le imprese calabresi in questi anni hanno garantito con professionalità e competenza.Confindustria Calabria ritiene che le future scelte del Governo regionale sulla gestione del sistema rifiuti dovranno essere orientate non più verso  il coinvolgimento di grossi gruppi industriali, disancorati dalla realtà produttiva locale, ma verso le competenze e l’esperienza delle aziende calabresi del settore".

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