
Cosenza - Tra il 2011 e il 2012 le persone in cerca di occupazione in Calabria sono aumentate del 61%, passando da 84 mila a 135 mila. La differenza rispetto all'Italia nel tasso di crescita della disoccupazione è stato di 30 punti percentuali. Nei primi tre mesi del 2013 il livello della disoccupazione in Calabria raggiunge le 168 mila unità, 35 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2012 (+27%). Sono alcuni dati contenuti nel rapporto "La Calabria nella crisi italiana: una regione in affanno" realizzato da Confindustria Cosenza e presentato oggi.
In Calabria, la fase negativa, nell'indicatore di attività economica, si acutizza nel quarto trimestre 2012 quando peggiorano tutte le componenti: le esportazioni (-14,7%) ed il deficit della bilancia commerciale, l'immatricolazione di auto come proxy della domanda interna (-13%), gli occupati totali (-3,4%) ed il tasso di occupazione, il tasso di disoccupazione che raggiunge il 19,8%, le imprese attive che diminuiscono (-0,5%), mentre crescono le cessazioni di attività imprenditoriali (+45,5%). Inoltre, la forza lavoro è in aumento (+51 mila unità), ad indicare una maggiore partecipazione al mercato del lavoro per tutto l'anno 2012. In particolare, è spiegato nel Rapporto, colpiscono le cifre che sintetizzano il confronto con la situazione di otto anni fa: in Calabria la disoccupazione è aumentata del 30%, ad un tasso più che doppio rispetto a quello del Mezzogiorno (12%). L'aumento del tasso di disoccupazione nel corso degli ultimi cinque trimestri è stato vertiginoso. La percentuale di forza lavoro inoccupata è passata dal 12,7% del 2011 al 19,3% del 2012 e nei primi tre mesi del 2013 ha toccato l'apice del 24,5%: un tasso di disoccupazione così elevato non è riscontrabile nell'ultimo ventennio.
Il forte aumento del tasso di disoccupazione ha riguardato sia le donne (dal 22% nel primo trimestre 2012 al 26,5% nel primo trimestre 2013) che gli uomini (dal 17 al 23%), con la conseguenza che il tasso di disoccupazione femminile in Calabria è ormai il doppio di quello maschile ed il doppio di quello nazionale. Il tasso di disoccupazione dei giovani adulti under-30 è cresciuto in Calabria di ben 11 punti percentuali solo nell'ultimo anno, passando dal 28% del 2011 al 39% nel 2012. Nel 2012 si registra l'aumento del numero di ore concesse di cassa integrazione straordinaria rispetto agli andamenti dell'anno precedente (+16,5%). Nei primi quattro mesi del 2013 la cassa integrazione guadagni risulta ancora in crescita relativamente agli interventi ordinari (+30,7%), mentre si attenuano quelli straordinari (-11,7%).
Il numero di ore di cassa integrazione erogate nel 2012 è quasi il triplo di quello concesso in media negli anni pre-crisi (2005-2007). All'inizio del nuovo anno, conclude il rapporto, la dinamica dell'export diviene negativa sia per la Calabria (-3,4%) che per l'Italia (-0,7%). Perciò, la speranza che l'economia nazionale possa ripartire grazie esclusivamente all'esportazione è già tramontata. Per il presidente degli industriali cosentini, Natale Mazzuca c'é "la necessità di dare un segnale di discontinuità per il bene di tutti, iniziando dal pagamento dei debiti pregressi alle imprese, in grado di generare un gettito fiscale che per alcuni economisti risulterebbe maggiore di quanto apporterebbe il previsto aumento dell'Iva di un punto, all'abbassamento del costo del lavoro, dalle misure urgenti in favore dell'occupazione alla realizzazione di piccole opere per la manutenzione del territorio in grado di far aprire tanti cantieri, generare occupazione nella filiera dell'edilizia ed a cascata sull'intera economia territoriale".
© RIPRODUZIONE RISERVATA