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Lamezia Terme, 2 marzo - Sono sempre più numerose in Calabria il numero delle imprese in difficoltà che non riescono a restituire nei tempi concordati i prestiti ottenuti dalle banche, che nel terzo trimestre del 2012 sono state, complessivamente, 3.378. E' quanto emerge da un'analisi dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui una piccola azienda su due è costretta a dilazionare il pagamento degli stipendi ai propri dipendenti per mancanza di liquidità. Secondo la Cgia, nel terzo trimestre dello scorso anno il numero delle imprese calabresi protestate è aumentato del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2007, quando le aziende insolventi erano state 2.847. L'aumento registrato in Calabria nell'ultimo quinquennio è superiore alla media nazionale, che è del 12,8%, e in linea con la media riscontrata nelle regioni meridionali (+19,8%).

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