
Reggio Calabria - Le inerzie della pubblica amministrazione e le urgenze del territorio, in vista della costituzione della citta' metropolitana, sono state al centro di un convegno organizzato da Confindustria e Ance Reggio Calabria, con la collaborazione della Rete delle associazioni industriali metropolitane. Nel corso dell'iniziativa sono state presentate le proposte della business community per concretizzare al piu' presto il dettato della legge Delrio. L'occasione e' servita anche per presentare il secondo quaderno della collana economica di Confindustria sul nuovo livello di governance, curato dal direttore di Ance Reggio Calabria, Antonino Tropea. "Sollecitiamo la costituzione di una cabina di regia - ha affermato il presidente di Confindustria Reggio, Andrea Cuzzocrea - il cui coordinamento deve essere affidato alla Provincia. E' necessario lavorare da subito allo Statuto che disciplinera' la vita della citta' metropolitana, l'elezione del suo sindaco, il ruolo degli innumerevoli stakeholders che contribuiranno alla sua crescita. Noi vigileremo affinche' non sia perduto altro tempo". Tra le questioni poste, ad oggi sempre piu' urgenti, Cuzzocrea ha citato l'istituzione della Zes a Gioia Tauro e la valorizzazione del porto, l'utilizzo dei finanziamento previsti nell'ambito del Pon Metro, nonche' la messa a punto di strategie per trasformare Reggio Calabria in una smart city. "Oggi gli industriali - ha spiegato il direttore della sezione locale di Ance Antonino Tropea - non sono solo portatori degli interessi delle imprese ma anche soggetti che partecipano concretamente alla realizzazione del bene comune. Da qui l'invito al dialogo e alla condivisione dei percorsi per vincere questa sfida di partecipazione e democrazia". "E' anche una battaglia per la semplificazione, per un nuovo modo - ha spiegato Michele Verna, direttore di Assolombarda e coordinatore della Rete delle Associazioni industriali metropolitane - di pensare alle istituzioni non come causa di pastoie burocratiche ma come attori capaci di realizzare progetti e guidare percorsi di profonda innovazione sociale e culturale che abbiano come quadro di riferimento almeno quello europeo".
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