
Lamezia Terme - Sono nel fondo della classifica le cinque province calabresi nell’indagine annuale del Sole 24 ore sulla qualità della vita. All’85mo posto c’è Catanzaro, all’86mo Crotone, al 95mo Cosenza, al 102mo Vibo Valentia ed ultima tra le calabresi è Reggio Calabria, al 105mo posto, terz’ultima nella classifica generale. Nelle varie classifiche parziali, Crotone è all’ultimo posto per la ricchezza prodotta e per la velocita’ della giustizia; Vibo Valentia ultima per il tasso migratorio. In vetta alla classifica ancora il Trentino Alto Adige: prima la provincia di Trento e seconda Bolzano, che aveva conquistato la prima posizione nel 2012. Una supremazia ottenuta sulla base di 36 parametri, raggruppati in sei macro-aree (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi ambiente e salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero), fino alla compilazione di una classifica generale, che vede Bologna al terzo posto, Belluno in quarta e Siena in quinta posizione. Completano la top ten, dal sesto posto in poi, Ravenna, Firenze, Macerata, Aosta, Milano. Al capo opposto della classifica, con un 107/o e ultimo posto, ci sono Napoli e la sua provincia. Quanto alle maggiori aree metropolitane, si segnalano le prestazioni in ascesa di Milano e Roma (rispettivamente decima e ventesima), di Bologna (terza) e Firenze (settima) mentre Torino perde posizioni e scivola al 52/o posto. Questi i risultati:
TENORE DI VITA: Milano Milano ancora prima nella tappa riferita al benessere, seguita come l'anno scorso da Trieste. In fondo alla classifica Messina.
AFFARI E LAVORO: Trento e Bolzano Trento e Bolzano sono le province più avanti nella tappa del business grazie alla presenza di start up innovative e all'elevata occupazione femminile. Ultima è Reggio Calabria.
SERVIZI, AMBIENTE, SALUTE: Trieste Trieste brilla nell'area dei servizi grazie al più alto indice di dotazione infrastrutturale e ad una buona dotazione di asili nido e nella velocità della giustizia civile. All'estremo opposto c'è Crotone.
POPOLAZIONE: Piacenza Piacenza si aggiudica nuovamente la tappa degli indicatori demografici, nella top ten con le colleghe emiliane Parma e Bologna. Ultimo finisce il Medio Campidano.
ORDINE PUBBLICO: Oristano Anche quest'anno il voto più alto nella graduatoria riferita alla sicurezza lo ottiene Oristano, grazie al minor tasso di microcriminalità in assoluto e ad una bassa incidenza di denunce di furti in casa, estorsioni e truffe. Pescara e Torino occupano le ultime 2 posizioni.
TEMPO LIBERO: Siena Siena domina la graduatoria del tempo libero per la presenza di volontari, librerie e cinema. Diverse le realtà a vocazione turistica nella top ten, mentre la maglia nera va a Isernia.
REAZIONI
Barbanti e Molinaro (M5s) "Serve un cambio di rotta"
"Dal 'tenore di vita' ai 'Servizi, ambiente e salute', non c'è un punto che veda la Calabria in posizioni significative nella speciale classifica stilata dal Sole 24Ore sulla Qualità della vita nelle province italiane. Anzi, le nostre città si posizionano in coda, comparendo anche all'ultimo posto (è il caso di Reggio Calabria nella macroarea 'Affari e Lavoro')". Lo affermano in una nota congiunta i parlamentari del Movimento Cinque Stelle Sebastiano Barbanti e Francesco Molinari. "Servivano - aggiungono - i risultati di uno studio attendibile per riportare alla realtà una classe politica inefficiente e buona solo a fare inutili proclami, senza risolvere problemi, quelli, strutturali, che da sempre affliggono la nostra terra e che si ripresentano identici, anno dopo anno. Mancanza di infrastrutture, di una giustizia efficace e celere, di servizi pubblici a misura di cittadino ; e poi la capillare invadenza della microcriminalità, l'alta incidenza di denunce di furti in casa, estorsioni e truffe. Tacendo della bassa occupazione femminile e dell'assenza di start up innovative. Ma non siamo la regione che ospita l'Università più grande del Meridione? La regione della natura e dell'ambiente, volani di turismo e agricoltura? Non siamo la regione senza industrie, fatto che dovrebbe, perlomeno, garantire città più pulite e una vita più sana? Evidentemente no". "Scopriamo di vivere - proseguono i parlamentari - quando non costretti ad emigrare, in città poco sicure e dove il benessere è una chimera, dove la cultura ha la valenza della sagra e dove, quando parliano di business, sogniamo ancora l'America. Un cambio di rotta è necessario. Il Movimento 5 Stelle ha le idee chiare sul futuro che vogliamo per la nostra terra, un futuro che abbiamo già iniziato ad immaginare e progettare a misura di cittadino, come testimonia la nostra proposta di legge n.1050 (Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio) presentata alla Camera il 24 maggio contro la cementificazione selvaggia dei centri urbani".
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