Catanzaro - Alla luce degli ultimi accadimenti criminali nei confronti di operatori economici di Catanzaro e Provincia, Confartigianato rileva, cosi come era stato preannunciato nell’ultima Assemblea generale di Catanzaro, che la questione sicurezza sta divenendo un vero dramma sociale. Se si dovesse continuare su questo trend, il clima creatosi di paura, e perché no di omertà, potrebbe isolare il capoluogo e la sua provincia da tutto un contesto produttivo già in grande sofferenza per una crisi che è divenuta una vera storia infinita. C’è la necessità di uscire da questo tunnel, Confartigianato auspica che le Politica e le Istituzione prendano le giuste iniziative per uscire da questa spirale che sta mettendo in ginocchio e in grande depressione tutto il tessuto economico e la stessa popolazione. Secondo Confartigianato, il rafforzamento dei controlli, l’attivazione di misure atte a sostenere le aziende che subiscono quotidianamente attentati e minacce, e un progetto più efficace di video sorveglianza generale, potrebbero essere da subito quelle iniziative idonee per porre un primo freno ad una situazione difficilissima. Auspichiamo un interesse del Ministro degli Interni per una Regione che nella sua totalità è diventata ormai simbolo di insicurezza. Confartigianato è pronta a collaborare con tutti quei soggetti istituzionali che vogliono migliorare questo stato di cose, bisogna dire convintamente no alle minacce e al silenzio tante volte connivente. Il prossimo 24 aprile sarà presente alla manifestazione organizzata coraggiosamente da Libera, sempre attenta e vigile su questi fenomeni malavitosi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA