
Catanzaro - Questa mattina in aula al senato ci sarà l'esame del decreto legge sulle esenzioni Imu Agricola, di cui la commissione finanze ha concluso l'esame nella serata di ieri, approvando una serie di emendamenti. Si tratta delle proposte di modifica che dispongono l'esenzione per i terreni agricoli per gli usi civici anche a partire dal 2015; una detrazione di 200 euro per la cosiddetta collina svantaggiata; la compensazione per i bilanci dei comuni; il rimborso per chi avesse pagato sulla base dei precedenti criteri e risultasse esente coi nuovi. Gli emendamenti approvati ieri sera si aggiungono ai due che hanno avuto il via libera la scorsa settimana. il primo dispone la moratoria di interessi e sanzioni per chi paga il dovuto per il 2014 entro il 31 marzo 2015 il secondo è un emendamento del governo al disegno di legge che contiene la proroga della delega fiscale.
“Prosegue l’impegno di Coldiretti nelle sedi Istituzionali – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – anche per rivedere, in stretto rapporto con Regioni e Comuni l’attuale classificazione Istat dei Comuni, che va aggiornata ogni sei mesi, in modo da comunicare i parametri e dati oggettivi socio-economici per aumentare la platea dei comuni esenti". Ricordiamo che ad oggi godranno dell’esenzione totale dall’IMU agricola 3456 comuni (prima erano 1498) e parziale per 655. Coldiretti ha chiesto, ottenendolo, la tutela dell’azienda agricola professionale con l’esenzione sulle aree parzialmente svantaggiate e con la riduzione delle aree pianeggianti che da sempre pagavano l’IMU.
REAZIONI
Pasqua (Oliverio Presidente): “occorre rimodulare Imu agricola”
“Occorre rimodulare immediatamente l’Imu agricola. E battersi per la difesa del comparto più importante dell’economia calabrese che, se non ricondotto a normalità, rischia di mandare in crisi centinaia d’imprese con l’inevitabile perdita di importanti livelli occupazionali”. “E’ compito della politica assumersi la responsabilità di rappresentare al Governo ed al Parlamento la gravità della situazione. Occorre eliminare un provvedimento distruttivo come l’Imu agricola e tutelare la competitività e la redditività delle imprese che operano in un settore strategico per la ripresa e lo sviluppo della nostra regione. Anche dinanzi ad emergenze che hanno un enorme impatto sociale come quella rappresentata dagli agricoltori - precisa Pasqua - l’istituzione, da parte del Consiglio regionale, di una Commissione per l’emergenza occupazionale avrebbe grande impatto, poiché garantirebbe una sede istituzionale di ascolto ed elaborazione delle proposte indispensabili per uscire da situazioni che, a causa del difficile memento di confusione che vive la politica nazionale e calabrese, rischiano di acuire i drammi sociali della Calabria e di mettere a rischio la stessa tenuta della democrazia. È necessario – conclude il consigliere regionale - intervenire concretamente dando risposte alla gente che perde il posto di lavoro e cade nella disperazione più assoluta. Bisogna fornire loro la massima assistenza anche in funzione di ciò che la Regione può, e deve fare, per aiutare i lavoratori e le realtà produttive, portando a conoscenza dei cittadini tutti i bandi regionali che possono essere loro utili per difendere e rilanciare l’occupazione. La gente ci ha votato per cambiare la Calabria ed è per questo che bisogna cambiare registro anche nell'approccio a tutte le gravi emergenze che affliggono la nostra terra”.
Giovani Confagricoltura: "Imu, dannosa per settore agricolo cardine economia calabrese"
"I Giovani di Confagricoltura Calabria saranno presenti alla manifestazione indetta da Agrinsieme Calabria per giorno 26 febbraio alle 10 a Catanzaro, dove tutti gli agricoltori si riuniranno a difesa del comparto agricolo ed agroalimentare per chiedere interventi, urgenti e non più procrastinabili, necessari a tutelare la competitività e la redditività delle imprese. l'Imu in Agricoltura – afferma il Pres. Giuseppe Barbaro - è una imposta dannosa per il settore agricolo, settore trainante per l'economia calabrese, l'unico a registrare incrementi occupazionali, legittimare questo ulteriore aumento fiscale sarebbe insostenibile. La revisione dei criteri di imposta, con l'esenzione totale dell' Imu terreni agricoli montani, non risolve il problema, ma trasferisce il peso del gettito fiscale sugli altri comuni, molti dei quali ubicati in aree svantaggiate e fortemente esposte a fenomeni di dissesto idrogeologico e spopolamento. Questo ulteriore balzello genera sfiducia nella Pubblica Amministrazione costringendo i Comuni ad agire da esattori dello Stato, esponendoli a contestazioni e perdita di credibilità da parte dei cittadini. Registriamo, infatti, l’adesione di numerosissimi Sindaci alla manifestazione contro l’IMU in Agricoltura, convinti anche loro come NOI che lo Stato non può battere cassa sul settore Primario. Siamo certi – conclude il dott. G. Barbaro - che per effettuare quel ricambio generazionale tanto acclamato e voluto c’è bisogno di un quadro normativo e fiscale che garantisca ed invogli NOI giovani ad operare e programmare attività ed investimenti in agricoltura. Difendere l’agricoltura non vuol dire solo tutelare e valorizzare le eccellenze, ma anche semplificare gli adempimenti burocratici, chiarezza sulle norme della nuova PAC, una nuova programmazione del PSR (con “bandi a sportello”) per sostenere ed innovare il comparto agricolo ed agroalimentare".
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