
Lamezia Terme, 12 aprile - Per una banca, la Carime, che se ne va, ecco arrivare altri due possibili soci per un apporto di liquidità nella Sacal, la società dello scalo lametino. Così, mentre il Sindaco di Lamezia si augura che la Carime, ormai ex partner, ci ripensi, ecco che il presidente Sacal Colosimo incontra oggi altri due nuovi istituti bancari per la necessaria solvenza nella gestione dell'aeroporto. Si tratterebbe di Bnl e Banca popolare del Mezzogiorno che, si legge in una nota della Società "hanno dato la loro massima disponibilità a supportare finanziariamente la Società aeroportuale previo verifica della documentazione necessaria".
L’incontro tra il presidente Colosimo e i due istituti bancari si è reso necessario dopo la decisione di Banca Carime di revocare il fido alla Società di gestione aeroportuale. Lunedì 8 aprile, infatti, lo stesso istituto bancario aveva comunicato la sospensione degli affidamenti in essere sul conto corrente della Sacal con effetto immediato. A tale determinazione lo stesso Colosimo aveva inoltrato un’istanza di proroga al fine di garantire la normale prosecuzione delle attività. Una richiesta alla quale, Banca Carime, ha ritenuto confermare la sospensione.
“Sono sicuro di poter raggiungere a breve un accordo con la Banca Nazionale del Lavoro e Banca Popolare del Mezzogiorno - afferma il presidente Colosimo - perché convinto che sapranno ben valutare l’importanza che Sacal riveste sul territorio non solo calabrese. Sacal con un fatturato di 30 milioni di euro gestisce l’aeroporto più grande della Calabria, con oltre 2 milioni di passeggeri all’anno e con grosse prospettive di crescita.”
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