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Lamezia Terme, 31 ottobre - E' stato illustrato ed inaugurato l'impianto fotovoltaico nell'area industriale lametina che se ne sta spiattellato sulle pensiline del parcheggio della Fondazione Mediterranea Terina con un mix di efficienza e impatto ecologico. Fondamentale il supporto del comparto privato in termini di contributi alla realizzazione. È stata dunque presentata questa importante realizzazione “fiore all’occhiello per l’intera Calabria”, così la definisce l’avvocato Giancarlo Liberati, presidente di Heliantide Holding, in una giornata, come quella di oggi, caratterizzata da una pioggia battente che poco c’azzeccava, martellante com’era sul principale protagonista. Tornando all’incontro, il volto noto del giornalismo e della tv, Ugo Floro, chiamato a diramare gli interventi, ha dato una definizione di “conferenza stampa su ciò che è stato realizzato e non su ciò che si realizzerà”. Concetto su cui è tornato volentieri Giancarlo Nicotera, presidente della Fondazione Terina: “abbiamo voluto presentare i lavori finiti, – argomenta soddisfatto – i cantieri chiusi e realizzati”. Si presta a sottolineare quanto prima riassunto circa l’importanza dell’apporto del privato, il presidente dell’AsiCat, Luigi Muraca, ricorrendo al presupposto che “i fondi pubblici non sarebbero bastati”. Rincarando poi la dose di un bilancio positivo per il futuro, conclude: “grazie ai privati abbiamo anche prodotto dei ricavi: Heliantide ci paga, ricavando a sua volta dei guadagni”. Lungo questa linea gli fa eco sempre Nicotera: “si intravede la mano del privato nella razionalizzazione dei lavori”. Aggiungendo che “senza questo tipo di collaborazione probabilmente sarebbero andati persi anche i pochi fondi pubblici a nostra disposizione”. Indicazioni tecniche sono arrivate poi dal  direttore dell’AsiCat, Fabrizio D'Agostino, con qualche accenno  alla durata dei lavori (dal 30 aprile al 25 giugno), alla potenza dell’impianto (circa 1,6 MWp), alla superficie occupata lungo le pensiline del parcheggio (10.777 mq). Platea inorgoglita poi da un appunto dell’avvocato Giancarlo Liberati, presidente di Heliantide Holding: “È stato tutto realizzato con manodopera lametina, calcestruzzo e ferro di produzione lametina”. Una sottolineatura farcita con la fierezza di aver avuto cura soltanto “del rapporto qualità-prezzo, senza nessun’altro contatto o motivazione sottintesa”. Un’allusione che alimenta l’amor proprio delle tre realtà che hanno collaborato all’impresa. E tutto ben si lega al conclusivo intervento di Giancarlo Nicotera, perché “la realizzazione di quest’impianto fotovoltaico – è il suo pensiero – rappresenta una Calabria diversa, che esibisce un volto nuovo, che dà la possibilità di fare e di fare bene, con vantaggi economici, ecologici ed estetici a tutti”. Una sorta di compendio filosofico, dove al bello (dell’estetica) e al buono (ecologico) si speri corrispondi il vero di un vantaggio per tutti.

Pasquale Allegro

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