
Lamezia Terme – L’Abbazia Benedettina è stata la prima tappa per i 24 buyers tedeschi che hanno cominciato stamattina il loro tour per i siti federiciani che offre la nostra città. I buyers sono in città grazie all’iniziativa proposta dalla Camera di Commercio di Catanzaro che ha scelto Lamezia proprio per l’importanza storica e culturale dei monumenti, lungo gli itinerari artistici, che definiscono proprio l’essenza e l’identità bizantina e normanno-sveva della città. Accompagnati da una guida, gli imprenditori hanno avuto modo di conoscere la storia che sta dietro le rovine dell’abbazia, fondata da Roberto il Guiscardo e rappresenta una delle architetture della conquista normanna. Dal sito archeologico di Sant’Eufemia, i buyers hanno continuato il loro educational tour verso il Castello Normanno Svevo, per proseguire poi a ritmo serrato verso altri siti d’interesse come la biblioteca comunale con la Casa del libro antico e un’ultima tappa al museo archeologico, passando da via Garibaldi, dove è stata eretta una statua in onore di Federico II.

Lo scopo del viaggio non ha solo come obiettivo la scoperta e l’arricchimento culturale degli imprenditori tedeschi, ma anche e soprattutto la creazione di una rete che li possa mettere in contatto con le nostre aziende del settore turistico, dell’artigianato e dell’agroalimentare al fine di intrattenere rapporti commerciali. I buyers hanno già avuto la possibilità di incontrarne alcune, e altre ne dovranno visitare. Proprio a questo proposito abbiamo chiesto agli imprenditori tedeschi quali fossero le loro prime impressioni: “Ci ha stupiti l’ospitalità, la gentilezza con la quale ci avete accolti, il nostro soggiorno è stato davvero piacevole”. Per quanto riguarda gli “affari” ci hanno spiegato e dimostrato che c’è un reale interesse ad investire qui o comunque ad intrattenere rapporti commerciali con le aziende del nostro territorio, che hanno aderito entusiaste. Un bilancio, quindi, positivo che potrebbe far ben sperare per il futuro, e che potrebbe portare a reali contatti, e che questo entusiasmo non sia finalizzato esclusivamente all’evento in sé.
Claudia Strangis
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