
Lamezia Terme, 20 novembre - Con il varo definitivo del Decreto legislativo 192/12 relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, i professionisti potrebbero avere maggiore certezza sui crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione e delle imprese. “Si tratta di un provvedimento di assoluta rilevanza - dichiara il presidente di Confprofessioni Calabria Massimiliano Tavella - che è frutto dell’impegno della nostra Confederazione che da mesi, richiede l’estensione ai professionisti del diritto di compensare i crediti con la pubblica amministrazione”. Dal 1° gennaio 2013, dunque, i liberi professionisti operanti in Calabria potrebbero contare su regole più severe per la riscossione dei propri crediti nei confronti della P.A. Il decreto sulle transazioni commerciali, infatti, riformula la definizione di “pubblica amministrazione” ai fini della tempestività dei pagamenti, estendendo le nuove regole a tutti i soggetti che già oggi rientrano nella disciplina del codice degli appalti. Decorso il termine di pagamento, che rimane fissato in 30 giorni dal ricevimento della fattura o della parcella, scatterà automaticamente la decorrenza degli interessi moratori, senza la necessità di mora. Il tasso minimo d’interesse legale moratorio passa dal 7% all’8%, oltre al saggio fissato dalla Bce per le operazioni di rifinanziamento. Più strette anche le regole per derogare i termini di pagamenti e tempi certi per la verifica della congruità della prestazione professionale. Infine, è prevista una somma forfettaria di 40 euro da aggiungere all’importo dovuto al creditore in caso di ritardato pagamento, a titolo di rimborso per le spese di recupero. “In Calabria – conclude Tavella - la situazione dei pagamenti a favore dei professionisti è davvero drammatica e in molti casi non vi è alcuna certezza sul recupero dei crediti”.
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