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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 5 febbraio – Riportiamo di seguito la nota inviata dal sindacato Usb: “Quando un’azienda rifiuta il confronto sui problemi dei lavoratori, quando i diritti degli stessi lavoratori non sono tenuti per nulla in considerazione, l’unica risposta che un sindacato ha a disposizione, è lo sciopero. Ci scusiamo si d’ora con i passeggeri per i disagi che probabilmente arrecheremo, ma riteniamo che Lamezia e la Calabria tutta, meritino un aeroporto gestito da una società che riesca a programmare il proprio futuro e, soprattutto, a garantire il futuro dei propri lavoratori. E’ per questo che da mesi Usb Lavoro Privato - Settore Aereo sta rivendicando, inutilmente, risposte certe, trasparenti, inequivocabili sulle problematiche che investono l’aeroporto di Lamezia Terme e i suoi dipendenti. I problemi sui quali il nostro sindacato ed i lavoratori, attendono inutilmente risposte sono: il passivo in bilancio di due milioni di euro, che sembra preoccupare tutti fuorché la dirigenza Sacal; l’entrata, non controllata, di nuove società di handling che rischia concretamente di creare ricadute occupazionali; la mancanza di un Piano industriale per programmare lo sviluppo dell’azienda; la non osservanza delle normative e delle regolamentazioni in merito all’eccessivo utilizzo dei contratti a termine; a mancata istituzione della piattaforma sul contratto integrativo di II° Liv.; la definizione del regolamento sulle progressioni, sulle assunzioni e sulla mancanza di trasparenza dei criteri; la disapplicazione generalizzata di Leggi e Ccnl. Il sindacato, conclude, invitando i lavoratori S.a.cal. ad aderire  allo sciopero proclamato da Usb Calabria Lavoro Privato giovedì 7 febbraio dalle ore 11:30 alle ore 15:30”.

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