Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota di Lameziaeuropa in merito alla richiesta di un Tavolo Istituzionale per il rilancio dell’area industriale di Lamezia nell’ambito del progetto Area Vasta Catanzaro-Lamezia.
“La società Lameziaeuropa Spa ha richiesto alla Regione Calabria, provincia di Catanzaro, comune di Lamezia Terme, Camera di Commercio di Catanzaro e Fincalabra Spa, in qualità di soggetti protagonisti dello sviluppo calabrese e locale e di principali azionisti della società, la costituzione entro febbraio 2015 di un Tavolo Istituzionale permanente per la definizione di nuove politiche di governance e strumenti di intervento finalizzati alla concreta valorizzazione dell’area industriale di Lamezia Terme quale polo di attrazione e sviluppo regionale anche nell’ambito del progetto ‘Area Vasta’ promosso dalla provincia di Catanzaro.
Era stata questa la principale determinazione assunta al termine dei lavori dell’ultima Assemblea degli Azionisti del 22 dicembre scorso convocata dal Consiglio di Amministrazione al di fuori dei canonici periodi per informare gli stessi sullo stato della società legato all’andamento del mercato e condividere il particolare momento di crisi economico-finanziaria che ha segnato gli esercizi degli ultimi anni della società e caratterizzerà anche il bilancio 2014, affinché possa essere avviato insieme un processo di approfondimenti, verifiche e conseguenti decisioni per individuare, in tempi ragionevoli, percorsi condivisi ed interventi tempestivi, mirati a salvaguardare i risultati raggiunti in questi anni di attività, i numerosi progetti di sviluppo in corso di realizzazione e soprattutto il patrimonio societario.
Lameziaeuropa ha richiesto al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, al vicepresidente Vincenzo Ciconte, all’assessore alle attività produttive Carlo Guccione ed al presidente del Consiglio Regionale Antonio Scalzo di puntare concretamente sull’Area Industriale di Lamezia Terme quale Polo di Attrazione e Sviluppo Regionale, in stretta correlazione con l’area portuale di Gioia Tauro e con l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, da promuovere quale Progetto Integrato di Sviluppo Regionale nell’ambito della Cabina di Regia per la Calabria attivata dal Governo Nazionale.
A tal fine vanno stanziati adeguati finanziamenti a valere su un nuovo Accordo di Programma Quadro o sui Fondi Pac del Piano di Azione e Coesione gestiti anche attraverso Fincalabra spa, azionista al 20% della società, e/o sulla nuova Programmazione Comunitaria 2014 – 2020 finalizzati a rendere più competitiva l’area ed a raggiungere i seguenti obiettivi: messa in sicurezza del patrimonio societario attraverso un finanziamento oneroso o l’acquisizione da parte di Fincalabra Spa delle aree di proprietà Lameziaeuropa; completamento infrastrutturale dell’area per la sua trasformazione in Apea Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata; realizzazione dello svincolo autostradale di accesso diretto all’area dalla Sa/Rc sperimentazione della No Tax Area per il periodo 2016 – 2020, con azzeramento degli oneri per le imprese di carattere regionale e locale, per sostenere concretamente in questa fase di perdurante crisi le 100 aziende insediate ed operative nell’area e per attrarre nuovi investimenti anche esterni; superamento dell’anacronistico vincolo paesaggistico della Sovrintendenza regionale ai beni storici e culturali ancora gravante sull’intera area industriale di Lamezia Terme; accompagnamento istituzionale del progetto di sviluppo Lamezia Waterfront e cofinanziamento regionale mirato alla definizione di un Contratto di Sviluppo nel settore turistico ed all’avvio del progetto attraverso la realizzazione dell’avanporto e delle necessarie infrastrutture di servizio per il porto turistico; realizzazione del Polo Fieristico Regionale all’interno dell’area industriale ex Sir di Lamezia Terme sulla base di quanto già previsto dal POR 2014 – 2020 e di un’area attrezzata Grandi Eventi; interventi infrastrutturali non più rinviabili e già previsti dall’Asicat quali il completamento della infrastrutturazione di base dell’area industriale e nuove reti elettriche, energetiche e per la banda larga, la piastra logistica intermodale, le nuove bretelle stradali di collegamento tra la zona nord e la zona sud dell’area industriale e la SS.18, l’allargamento della SS.18 nella zona prospiciente l’area industriale, il riefficientamento e la messa in esercizio del cavalcavia esistente e mai attivato, la bonifica del pontile ex Sir in forte stato di degrado ed abbandono con gravi rischi per la sicurezza, la definizione di nuove ed innovative modalità per la gestione delle aree industriali centrate sulla partecipazione diretta delle imprese nella gestione delle infrastrutture e dei servizi.
Lameziaeuropa ha richiesto al presidente Enzo Bruno della Provincia di Catanzaro ed al Vicepresidente Vittorio Paola di valorizzare l’Area Industriale di Lamezia Terme quale asset territoriale strategico su cui programmare lo sviluppo dell’Area Centrale della Calabria nell’ambito del progetto di Area Vasta Catanzaro/Lamezia da definire insieme agli Enti Locali ed alla Regione Calabria. Per la sua connotazione sovraterritoriale e per garantire coerenza ed una logica unitaria al nuovo processo di sviluppo omogeneo dell’area centrale della Calabria finalizzato ad attrarre nuovi investimenti e risorse ed a qualificare e potenziare i servizi per le imprese ed i cittadini mediante la valorizzazione delle importanti potenzialità esistenti e delle diverse vocazioni territoriali Lameziaeuropa ha richiesto alla Provincia di Catanzaro di assumere il ruolo di Soggetto coordinatore del Tavolo Istituzionale Permanente.
Lameziaeuropa ha richiesto al sindaco Gianni Speranza del comune di Lamezia Terme ed al presidente del consiglio comunale Francesco Grandinetti la definizione in tempi rapidi dell’approvazione dell’Accordo di Programma per lo sviluppo dell’Area sottoscritto nel dicembre 2012 insieme ad Asicat e Provincia di Catanzaro e contenuto nel Piano Strutturale Comunale, di fondamentale importanza per la concreta realizzazione del progetto Waterfront.
Inoltre entro marzo 2015, anche sulla base di quanto previsto dall’ultima Legge di Stabilità in merito alla tematica delle società partecipate dagli Enti Locali, gli azionisti devono assumere delle determinazioni in merito per trovare le soluzioni più idonee in termini di governance che possono interessare in una strategia condivisa ed unitaria ai fini dello sviluppo dell’area industriale di Lamezia Terme società ed Enti quali Lameziaeuropa spa, Fincalabra spa, Sacal Spa, Asicat.
A livello regionale vi è la necessità di compiere scelte strategiche, in termini di priorità d’interventi ed allocazione di finanza dedicata, di medio e lungo periodo finalizzate a valorizzare concretamente il ruolo di Lamezia quale area di attrazione per lo sviluppo della Calabria nell’ambito di un progetto unitario di crescita regionale basato sulle vocazioni dei vari sistemi territoriali e degli asset infrastrutturali e cluster produttivi già presenti. Vi è quindi la necessità indifferibile di un impegno da parte delle istituzioni regionali e locali per un concreto rilancio delle politiche di sviluppo dell’area industriale di Lamezia Terme anche in considerazione del fatto che l’unico strumento di supporto finanziario attivato sull’area è legato all’Accordo di Programma Quadro del 2002 e che gli interventi previsti a valere sulla Programmazione Comunitaria 2007 – 2013 quali il Parco d’Imprese Area ex Sir con un finanziamento previsto per circa 20 milioni di euro non sono stati attivati.
Per l'economia italiana, e ci auguriamo anche per quella calabrese, il 2015 si sta sempre più annunciando come l'anno spartiacque, perché dovrebbe terminare la lunga e profonda recessione iniziata nel 2008 e dovrebbero tornare le variazioni positive per Pil e occupazione anche grazie ad alcuni elementi quali il crollo del prezzo del petrolio e le recenti politiche monetarie della Bce che hanno determinato positive ricadute economiche in ambito europeo legate alla svalutazione del cambio dell'euro, all'accelerazione del commercio mondiale con conseguente aumento dell’export italiano ed alla diminuzione dei tassi di interesse. Siamo certi che anche la Calabria saprà attivare azioni e politiche virtuose che possano contribuire a favorire la ripresa economica ed a creare nuove opportunità di crescita per le imprese e di occupazione per i giovani”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA