
Lamezia Terme - Dolci e premurose in famiglia, ma fortemente impegnate, con umiltà e preparazione, per il bene della collettività. Ecco i tratti comuni alle tre donne sindaco calabresi (elette nelle amministrative del 1946 qualche mese prima del referendum del 2 giugno) Caterina Tufarelli Palumbo Pisani, Ines Nervi Carratelli e Lydia Toraldo Serra, rispettivamente alla guida dei Comuni di San Sosti, San Pietro in Amantea e Tropea, ricordate in occasione dell’8 marzo nel convegno “La Calabria esempio di impegno politico al femminile”.
L’incontro, promosso in un hotel del centro dalle associazioni lametine Uniter, Fidapa, Soroptmist, Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia e Lions Club, e moderato dal giornalista Antonello Torchia, s’è arricchito della presenza dei figli di due delle donne protagoniste di un cambiamento epocale che toccò anche la Calabria: Giorgio Pisani e Raffaella Toraldo Serra.

Dopo i saluti di Enza Galati, presidente Fidapa; Costanza Falvo D’Urso, vicepresidente Uniter; Maria Antonietta Torchia per Soroptimist; Filomena Cervadoro, presidente del Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia, e Rosina Manfredi, presidente Lions Club, gli interventi istituzionali, in memoria delle tre indimenticate amministratrici, del sindaco di San Pietro in Amantea, Gioacchino Lorelli; del vicesindaco di Tropea, Roberto Scalfari; del consigliere comunale di San Sosti, Maria Tricanico, e del padrone di casa: il sindaco Paolo Mascaro.
“L’insegnamento di Ines Nervi Carratelli è vivo nella nostra comunità. Era una donna capace e preparata, che ha contribuito al processo di emancipazione dell’universo femminile. Considerava il suo mandato come una missione” ha detto il sindaco Lorelli. Altrettanto significative le parole del vicesindaco Scalfari: “Lydia Toraldo Serra veniva dal futuro. Aveva intuito la vocazione turistica di Tropea già allora. Era impegnata a promuovere la donna contro gli interessi privatistici. Vicina agli ultimi, tutti la chiamavano affettuosamente la nostra mamma”.

Caterina Tufarelli Palumbo Pisani, il primo sindaco d’Italia eletto in Calabria, “era una donna lungimirante, umile e garbata” ha raccontato il consigliere comunale Tricanico “e noi le dobbiamo tutto ciò che c’è di buono a San Sosti. È stata una delle madri della futura Repubblica italiana”. Il sindaco Mascaro, infine, ha riconosciuto come “guidare un comune sia la cosa più difficile che ci sia. E, come tutte le donne, queste tre amministratrici coraggiose hanno dimostrato di avere una marcia in più. La sensibilità femminile sia da traino al progresso dell’umanità”.
Giuseppe Maviglia

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