
Conflenti – “L'amore vince su ogni pregiudizio". Nella e Aaron questa mattina davanti a parenti e amici si sono detti Sì. Testimoni del loro amore, l'intera comunità di Conflenti. Nella sala giunta del Comune il sindaco Serafino Pietro Paola ha celebrato il primo matrimonio tra un ragazzo del centro di accoglienza e una conflentese doc. “Tutti e due sono stati provati dalla vita”, ha aggiunto il Sindaco in una sala gremita sottolineando quanto possa essere importante il loro amore, un esempio di integrazione non solo per la piccola comunità di Conflenti ma per chiunque vede nel loro sguardo l'immensità di questo sentimento. Arrivato dalla Nigeria nell'aprile 2015, Aaron ha trovato nel piccolo centro del Reventino non solo una calda e umana accoglienza, ma anche e soprattutto l'amore. Una giornata di immensa gioia e di forti emozioni proseguita, quella del 26 dicembre, tra canti e balli e il consueto lancio del bouquet. Arrivati a festeggiare il loro amore anche la piccola Promise con il suo papà, la prima bambina giunta a Conflenti quando aveva solo due anni e che ora vive in Veneto.

La notizia della chiusura del Cas
Dopo la felicità e la gioia però, in serata la comunità di Conflenti si è trasferita nel centro di accoglienza gestito dalla cooperativa Erima. Non solo per continuare i festeggiamenti ma, nei giorni scorsi proprio mentre i ragazzi si preparavano ad organizzare i festeggiamenti per il matrimonio del loro amico, la Prefettura stava scrivendo una lettera a loro indirizzata. Il 27 dicembre, nel pieno delle festività natalizie, subito dopo la gioia del matrimonio con tanti programmi avviati (due ragazzi giocano nella squadra di calcio del paese mentre uno di 16 anni frequenta molto volentieri la scuola media) arriva il triste giorno. Un pullman è pronto per portare i ragazzi in un altro centro. Il cas di Conflenti chiuderà.
Chiusura predisposta dalla Prefettura di Catanzaro che non ha rinnovato la convenzione con il Comune di Conflenti considerato il fatto che l'emergenza dei flussi migratori è ritenuta rientrata. Una notizia triste non solo per i ragazzi ospiti da anni del piccolo Cas, ormai integrati, ma anche per i giovani del posto che vi lavorano. Da considerare anche l'apporto economico che il centro garantiva ai negozi del posto. La cooperativa sociale che gestiva il Cas aveva infatti adottato come politica quella di comprare tutto il necessario presso i piccoli negozi del paese. Da domani Conflenti sarà più ricco: una nuova famiglia è nata, ma sarà anche più povero. Quello che era diventato un simbolo per il centro del Reventino ritenuto un'eccellenza di integrazione, da domani spegnerà le luci. Conflenti spegne le luci del centro ma non certo quelle dell'amore e della speranza di un futuro migliore per questi ragazzi figli anche loro di questa terra.
Ramona Villella


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