
Lamezia Terme - Ha preso il via la prima edizione di Fare Critica, il festival interamente dedicato alla critica teatrale e cinematografica diretto da Gianlorenzo Franzì e tenuto presso il Chiostro di San Domenico. Proiezioni, spettacoli e incontri volti a riflettere sul ruolo e sul senso della critica nell’epoca dei social media. “Fare critica, teatrale in questo caso, è leggere ciò che viene proposto e tentare la restituzione di un’analisi profonda e meno autoreferenziale possibile con un linguaggio semplice”, ha spiegato Paola Abenavoli, critica teatrale per Hystrio. “Un lavoro che può e deve essere fatto anche oggi, senza lasciarsi scoraggiare dall’uso, spesso improprio, che viene fatto della tecnologia. Piuttosto, si dovrebbe sfruttare il web per avvicinare la critica ad un pubblico che deve essere educato a questa, solo così si potrebbe restituire alla critica la giusta importanza che merita”. “Il critico però – ha continuato la Abenavoli – ha, o quantomeno dovrebbe avere, dei rigidi e fondamentali criteri da seguire, indipendentemente dai gusti personali che rientrano nella sfera della soggettività”.
A seguire, c’è stato l’incontro con Piergiuseppe Di Tanno. Un interprete che ha saputo cimentarsi in moltissimi linguaggi scenici, dalla performance art al teatro, dalla danza butoh a quella contemporanea. Ha chiuso l’incontro Daniele Timpano, drammaturgo, attore e regista teatrale che dal 2008 ha sancito un proficuo sodalizio artistico con Elvira Frosini, dando vita alla compagnia teatrale Frosini-Timpano (conosciuta soprattutto per i loro spettacoli dissacranti). La giornata si è conclusa con la messa in scena di Dux in scatola di e con Daniele Timpano, in cui l’artista si è fatto interprete, in un gioco di rispecchiamenti e sdoppiamenti di personalità tra un io storico ed un io-io meschinamente (nel buon senso del termine) intimo, dell’autobiografia d’oltretomba di Benito Mussolini.
Domani, 21 febbraio, per la terza giornata di Fare Critica, le attività inizieranno la mattina, alle 9:30, con l’allegorico Moby Dick daMelville, spettacolo per l’infanzia con Maurizio Stammati, adattato dal Centro R.A.T. – Teatro dell’Acquario, storica cooperativa teatrale cosentina diretta da Antonello Antonante e Dora Ricca. Nel pomeriggio, alle 17:30 (Sala 1), continueranno le consuetudinarie proiezioni dei capolavori d’inizio Novecento del cineasta Georges Méliès: il primo film che verrà proiettato, Barbe-bleue (1901), riprende la storia di Barbablù e delle sue famose mogli assassinate nel castello; seguirà il film Le pantoufle merveilleuse (1912), adattamento della favola di Cenerentola. A partire dalle 18, in Sala 1, inizieranno gli incontri con gli ospiti di giornata: si partirà con uno degli “eventi collaterali”, l’incontro tra Giuseppe Soluri (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria) e la giornalista Maria Scaramuzzino. Seguirà l’incontro con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi. A seguire ci sarà un intervento di Antonello Antonante e Dora Ricca e, infine, Mario Mattia Giorgetti, noto attore e regista teatrale e cinematografico, nonché interprete adorato da Carlo Lizzani e storico direttore della rivista Sipario. Dalle 21 (Sala 2) si terrà lo spettacolo diretto e interpretato dal duo Carullo-Minasi, Due passi sono (2011): in un rapporto di apparente normalità, un uomo e una donna, nel cicaleccio ossessivo di un linguaggio di coppia, elaborano una lingua tra Sicilia e Calabria in cui va a consolidarsi l’insostenibile malattia dei rapporti.
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