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Lamezia Terme – Verrà presentato il volume “Puttane antifasciste nelle carte di polizia” (ilfilorosso editore, 2017) di Matteo Dalena, all’interno della rassegna letteraria De/Scrivo 3.0, a cura del Collettivo Manifest, giovedì 6 dicembre alle ore 18:00 presso la Biblioteca Galleggiante dello Spettacolo – “TIP Teatro” (Via Aspromonte). Il volume è una ricerca storica su un gruppo di 27 prostitute di tutta Italia schedate dal regime, e condotta nelle carte del Casellario Politico Centrale dell’Archivio Centrale dello Stato. Ammonite, recluse, confinate, internate, soggette a oblio. Non partigiane, né eroine. Particelle minime, fascinose perché piccole, rare, difficili da distinguere, afferrare. Figure sbiadite, dimoranti nei bassi di città decadenti dove l’esercizio della prostituzione è anticamera del crimine ma anche contenitore di piccole, quotidiane, resistenze al fascismo. Quali le forme del rapporto tra queste donne dalla perduta fama e gli agenti di pubblica sicurezza? Quali le leggi vigenti e i provvedimenti adottati?

Su questi temi dialogherà con l’autore Maria Pina Iannuzzi, traduttrice e curatrice della versione spagnola “Putas antifascistas. Historias desde el margen” (traduzione di Regina Cellino - Le Pecore Nere), da cui verranno letti dei brani. Nel finale, Matteo Dalena e Maria Pina Iannuzzi presenteranno in maniera inedita la storia di una delle protagoniste Maria degli Esposti, accompagnati dalla chitarra del musicista Rodolfo Capoderosa. Matteo Dalena, giornalista pubblicista e storico. Collabora con la Rutgers University (Università del New Jersey) in ricerche di storia sociale e familiare. Membro della Commissione di studi storici e Vice Presidente ANPI Provincia di Cosenza Paolo Cappello, collabora con l’Archivio delle memorie migranti di Roma. Nel 2015 ha pubblicato Ricovero Umberto I. La prigione degli inutili.

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