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Lamezia Terme - Continua a viaggiare Patres produzione di Scenari Visibili. Il 27 gennaio sarà in scena a Palazzo Benaglio (BG), il 28 gennaio al Teatro dei Filodrammatici di Milano, (Premio Pradella 2018), il 17 febbraio al Centro Zo di Catania. Lo spettacolo, con Dario Natale e Gianluca Vetromilo, ha alla regia e drammaturgia Saverio Tavano, alla tecnica Pasquale Truzzolillo, foto di scena Angelo Maggio/Pasquale Cimino, riprese Video Andrea Aragona ed è supportato dalla Regione Calabria. Vede alla produzione Residenza Teatrale Ligeia Lamezia Terme/Scenari Visibili.

La rappresentazione ha avuto diversi riconoscimenti: miglior spettacolo festival Inventaria 2014 Teatro dell’Orologio Roma, premio contro le mafie del MEI 2014 e secondo premio al Festival Teatrale di Resistenza Museo Cervi – (RE). La giuria del Premio Pradella ha assegnato allo spettacolo Patres della Compagnia Scenari Visibili il premio Riccardo Pradella. La commissione, dopo aver esaminato 26 progetti, ha ritenuto che questo spettacolo corrispondesse “più degli altri ai criteri di selezione richiesti dal bando”. La commissione ha molto “apprezzato la ricerca drammaturgica, il lavoro sulla parola densa, immediata e arricchita di parti dialettali e l’originalità del soggetto nel testo di Saverio Tavano con in scena Dario Natale e Gianluca Vetromilo. Protagonsti in Patres sono il mare, la terra, la fuga impossibile/possibile, l’orizzonte invisibile al protagonista e soprattutto il conflitto tra un padre e un figlio descritti con notevole impatto emotivo nel testo e sulla scena”.

La storia vede come protagonista un giovane Telemaco di Calabria attende da anni il ritorno di suo padre, paralizzato nell’attesa, davanti all’orizzonte che può solo immaginare dal buio della sua cecità, attende su una spiaggia bagnata dal Mar Tirreno, mette le mani in avanti per vedere l’orizzonte, si rivolge verso il mare e aspetta che questo padre ritorni. È il mare che scandisce e accompagna la vita di questo figlio, incapace di vedere come di andare, in attesa di un padre che invece non è in grado di restare/tornare a casa, in una terra a volte ostile. Un “Pater” che lega il figlio ad una corda perché altrimenti potrebbe perdersi, incapace di stargli accanto, non ritrova il coraggio della testimonianza e la forza della trasmissione. Telemaco dalla lunga attesa, non aspetta un Godot, aspetta realmente qualcuno e l’attesa è dinamica, come un’erranza, un rischio. Goethe afferma che l’eredità sta in un movimento di riconquista, vero erede è un orfano a cui nessuno garantirà nulla. Ereditiamo il niente, ma non proveniamo dal niente, occorre quindi recuperare il nostro scarto col passato.

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