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Lamezia Terme - Torna anche quest’anno, gestita dai giovani dell’Associazione Santa Lucia, la manifestazione “Capodanno senza pistole” , che si avvia ormai al suo trentennale. Con una domanda: “E’ stato raggiunto, in tutti questi anni, lo scopo principale che l’iniziativa  si proponeva: abolire, o quanto meno limitare, l’uso delle armi in quello che dovrebbe essere un momento festoso? Forse sì, forse no - affermano - l’importante è comunque che sia stato gettato il seme, come nella parabola”. Il Capodanno senza pistole è diventato  un appuntamento molto atteso dai bambini, a cui viene proposta ogni anno l’animazione di una favola. Questa volta la scelta è caduta sulla favola “La rana e il bue”. “Recuperare una maggiore avvedutezza” -dice il titolo della piccola sceneggiatura-  “Disavventure di una rana che voleva essere grande come un bue”. La rana voleva a tutti costi essere simile al bue e si gonfiò tanto fino a scoppiare. La rana rappresenta chi, a dispetto della realtà e della sua natura, finisce per perdere se stesso. Su questo - specificano - ci hanno portato a riflettere  alcuni fatti tragici avvenuti negli ultimi mesi, come il crollo del ponte di Genova e la disgrazia del Raganello:  tutto deriva dalle   contraddizioni di una cultura che porta l’uomo, forte della sua tecnologia, a sentirsi onnipotente, svincolato da ogni limite, senza riferimento ad altro  che a se stesso. 

Nel riflettere sugli avvenimenti il cristiano dovrebbe essere avvantaggiato, perché chi ha fede riesce a guardare le cose da un terzo punto di vista, per collocare se stesso nella posizione esatta: prendendo in prestito un termine usato dai muratori o dai geometri, o da chiunque, mentre costruisce una casa, per stabilire il livello di una strada o di una costruzione, usando particolari strumenti riesce a “intraguardare” (in dialetto “ntraguardari”). E quindi saper scorgere in quanto avviene intorno a noi sia quella che Simone Weil chiama “la durezza della necessità”, sia la gratuità della vita come dono di Dio”. L’appuntamento è il 31 dicembre, sera di San Silvestro, alle ore 19,00 presso il Chiostro del Caffè Letterario. 

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