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Lamezia Terme – Oltre venti artisti in line-up, dj set, attività collaterali dislocate lungo l’intero lungomare (lezioni di yoga, momenti di sport, incontro e condivisione) e persino un concerto all’alba. Sono queste le principali novità della quattordicesima edizione del Color Fest, ormai punto di riferimento per l’intero panorama indie nazionale, presentata questa mattina nella Sala consiliare “Monsignor Luisi” del Comune di Lamezia Terme. Presenti il sindaco di Lamezia, Mario Murone, il direttore artistico del Color, Mirko Perri, e il direttore organizzativo, Armando Canzonieri. 

Primo a prender la parola, in rappresentanza delle istituzioni, proprio Murone: “Questa è la quattordicesima edizione, la seconda sul lungomare – esordisce il Primo Cittadino – e possiamo dire di esserci portati fortuna a vicenda, dato che abbiamo deciso di avviare questo esperimento insieme lo scorso anno, anche per sfruttare una location straordinaria come il nostro lungomare. Ma spero che questa collaborazione non si limiti al solo evento estivo, che prosegua anche nel resto dell’anno, magari ampliando la portata del Festival parallelamente al progetto che abbiamo in mente da ormai diverso tempo, quello di Lamezia Mare, unendo Marinella, Cafarone e Ginepri. Anzi, l’idea è proprio quella di estendere il festival anche verso il Lungomare dei Ginepri, vivacizzando un’altra area strategica della città. Il futuro di Lamezia Terme fa grande affidamento su esperienze come il Color Fest, una manifestazione che, ad oggi, prevede migliaia di presenze provenienti anche da fuori regione, con strutture ricettive ormai piene. E tal proposito, un sentito ringraziamento va anche alla Lamezia Multiservizi per il supporto all’organizzazione nella gestione dei transfer e dei flussi di pubblico”.

Un’ipotesi, quella di una collaborazione estesa all’intero anno, avallata da Perri: “Insieme all’Amministrazione – sottolinea il direttore artistico - stiamo iniziando a ragionare anche su un’edizione invernale e, da settembre, vorremmo istituire un tavolo permanente che permetta una collaborazione continuativa, per confrontarci e aggiornarci reciprocamente”. Qualche doverosa precisazione, poi, sulla quattordicesima edizione: “In programma, avremo autentici numi tutelari della musica internazionale e alcuni tra i nomi più interessanti della scena italiana, artisti e progetti che, in alcuni casi, si possono vedere soltanto qui, a Lamezia Terme. L’obiettivo è quello di essere inclusivi nella nostra esclusività, permettendo al pubblico calabrese di vivere esperienze musicali uniche senza essere costretto a spostarsi altrove. Tra l’altro, quest’anno, il Color non riceverà finanziamenti pubblici, dunque il successo di quest’edizione dipenderà da chi sceglierà di partecipare. Per la nostra associazione si tratta di un investimento da mezzo milione di euro, una bella scommessa in un territorio come il nostro, quindi – conclude Perri - si tratta di un passaggio per noi decisivo”. 

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In chiusura, Armando Canzonieri ha poi evidenziato l’evoluzione del Color e il rapporto tra festival e istituzioni: “Penso che il Color sia ormai un momento di forte convergenza tra il lavoro dell’associazione e quello delle istituzioni, grazie alla capacità di intrecciare l’attenzione per il turismo con quella per la crescita culturale. Le persone si spostano per raggiungere il festival, soggiornano nelle strutture ricettive, frequentano i ristoranti e vivono la città. Ecco perché credo che il Color Fest sia stato capace di trasformarsi da evento musicale a un vero percorso culturale a 360°, un evento che, oltre a valorizzare i luoghi, fa incontrare le persone”. Appuntamento, dunque, a partire da domani per la quattordicesima edizione del Color Fest. In line-up, tra gli altri, Apparat (in full band), Sébastien Tellier, The Zen Circus, Dimartino, Cosmo e La Niña.

Francesco Sacco

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