
Gizzeria - Domato il vasto incendio della scorsa settimana, il Comitato Civico “Il Faro” ringrazia "i Vigili del Fuoco, Calabria Verde, la Protezione Civile, tutte le istituzioni a vario titolo impegnate e i volenterosi cittadini accorsi". Spenti i focolai, dal Comitato denunciano però "una realtà inaccettabile: il rogo si ripete ogni anno, quasi negli stessi giorni e nello stesso punto. Inoltre, tra pochi mesi arriveranno le piogge d'autunno. Non proteggere la montagna significa esporre la popolazione al rischio immediato di frane e smottamenti. Riteniamo ormai indispensabile che gli enti preposti attivino subito piani di salvaguardia ambientale e idrogeologica, partendo da queste linee di intervento esemplari".
Il Comitato "Il Faro" presenta il piano in 5 punti:
- Prevenzione incendi tramite pulizia del sottobosco: eliminare la biomassa secca e le sterpaglie nei mesi invernali per togliere combustibile ai roghi e mantenere attivi i viali tagliafuoco strutturali.
- Prevenzione incendi tramite monitoraggio attivo: potenziare il controllo delle zone vulnerabili con telecamere fisse per individuare i focolai sul nascere e scoraggiare i piromani.
- Prevenzione dissesto tramite manutenzione idraulica: ripulire subito i canali di scolo naturali da cenere e detriti per evitare che le piogge autunnali trascinino fango sulle case e nelle strade a valle.
- Prevenzione dissesto tramite ingegneria naturalistica: installare barriere in legno e avviare l'idrosemina sui versanti spogli litoranei per bloccare il terreno prima dei grandi temporali invernali.
- Deterrenza tramite Catasto Incendi: Applicare subito i divieti pluriennali di pascolo e caccia sulle aree bruciate per azzerare le speculazioni economiche dietro i roghi.
"La vera difesa del territorio - conclude la nota - si fa anticipando l'emergenza. Agire oggi con i fatti concreti è l'unico modo per non piangere disastri domani".
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