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Roma - La necessità di una strategia per la salvaguardia del mare e il contrasto alla crisi climatica è stata evidenziata da alcuni partner di Goletta dei mari e dei laghi. "La salvaguardia del mare e il contrasto alla crisi climatica sono sfide strettamente connesse" ha rilevato il presidente di Anev (associazione delle imprese dell'eolico) Simone Togni spiegando che "l'eolico e, in particolare, l'eolico offshore possono offrire un contributo strategico alla decarbonizzazione del Paese, al rafforzamento della sicurezza energetica e alla crescita di nuove filiere industriali e occupazionali" ma "è necessario superare i ritardi e le criticità che ancora rallentano gli iter autorizzativi". La crescita delle energie rinnovabili può aiutare a costruire "un sistema energetico più sostenibile, rafforzare l'indipendenza energetica del Paese e contrastare concretamente gli effetti della crisi climatica".

Per il presidente di Conou (Consorzio oli usati) Riccardo Piunti, "i risultati di questa edizione" di Goletta "dimostrano che dove si investe nella prevenzione e nell'efficienza dei sistemi di depurazione i progressi sono concreti, ma evidenziano anche come persistano situazioni che richiedono interventi strutturali e continuità nell'impegno". Raccogliere e rigenerare l'olio minerale usato significa "impedire che un rifiuto altamente pericoloso possa disperdersi nell'ambiente, trasformandolo invece in una nuova risorsa attraverso un modello di economia circolare" ha aggiunto. L'Ad di Novamont (società di Versalis del gruppo Eni) Catia Bastioli, ha sottolineato che l'impegno di Goletta Verde e Goletta dei Laghi è "pienamente coerente con il percorso che Novamont da sempre porta avanti attraverso lo sviluppo di materiali biodegradabili e compostabili e la promozione di filiere integrate orientate a standard ambientali sempre più elevati". Riccardo Toto, direttore generale di Renexia ha rilevato che "l'eolico marino galleggiante è una tecnologia già disponibile e in grado di unire al processo di decarbonizzazione lo sviluppo industriale del Paese, con una filiera specializzata capace di porsi quale punto di riferimento per l'intero bacino del Mediterraneo".

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