
Da sempre l’attrazione nasce anche con le opinioni. E non solo, è necessario prendere sempre una posizione. Non è un manuale ma una specie di vademecum di consigli da seguire nei primi appuntamenti della generazione Z (i nati dal 1997 al 2012) che risultano non amare le apparenze durante il primo incontro. In quanto non sono mai realistiche, ma a loro avviso sono false e costruite. E da qui nasce uno degli approcci del momento più in voga. L'hot take dating, in cui è necessario muoversi al primo appuntamento in una zona grigia, cioè evitando di provocare scossoni e prendere le misure, per non risultare troppo e quindi non esagerare.
Le ragazze che appartengono alla gen.Z, parlano di loro stesse con moderazione, fanno domande senza essere insistenti, e sono interessate con distacco. E non solo, non hanno nessun freno sulle conversazioni ma preferiscono rimanere sui binari leggeri. La gen Z preferisce andare al punto parlando di argomenti impegnati, tipo le opinioni politiche o le posizioni di principio. E’ molto importante per le generazioni dei giovani single seguire questi concetti perché vogliono essere autentici basandosi sui principi di uguaglianza e di empatia.
L'‘Hot take dating consiste nell’ affrontare tematiche dalla giustizia razziale, alle visioni sulla famiglia e sui diritti. Molti di loro non uscirebbero con una persona razzista o omofoba o non interessata a queste problematiche. E tra le peculiarità richieste ai primi posti c’è la gentilezza verso il prossimo. Infine da uno studio che ha preso in esame 24.000 persone in 30 paesi risulta che il 53% delle donne della gen Z si identifica come femminista. Un divario tra i più ampi da sempre tra uomini e donne. Però in conclusione è una interessante generazione che potrebbe essere di riferimento per le successive…
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