Salta al contenuto principale

maria_arcieri_d23ae_3802d_63ae8_c7abf_6cf7d_0f295_41338_e9bd8_d1e69_33fc3_028db_fcc1c_f44b8_0f3c1_26a9d_145eb_52b3f_ea9f2_3f28e_20d3b_160f8_842c3_913e7_494d6_8b044_a4860_81582_9efd2_c1731_ad7c8_0f542_c545d_86e97_48a79__4__6b5d4.jpg

“Immergersi nell’acqua vuol dire concedersi un tempo diverso, in cui il corpo si distende e la mente può finalmente tornare al proprio ritmo” Irène Némirovsky, scrittrice francese). Ti sei mai chiesto perché avverti l’esigenza ogni anno di voler andare a mare, (per chi lo avverte e non opta per la montagna perché vuole scappare anche dal costume da bagno). La risposta è racchiusa in una dimensione poetica attuale, “Dove osservare il movimento, ascoltarne il suono o immergersi nel mare provoca un’ interruzione tra la successione continua di notifiche, impegni e sollecitazioni che rimbomba troppo spesso durante le giornate.” per Némirovsky. E per fortuna andare a mare non ti rende infelice perchè “respiri l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento”, Némirovsky.

In semplici parole raccontava la scrittrice francese, di “quel senso di quiete immediata che spesso nasce davanti acqua e benessere”. Questo è il fulcro delle Blue Mind Theory, un concetto del biologo marino Wallace J. Nichols che lo definiva lo stato di calma, equilibrio e consapevolezza che regala la vicinanza agli ambienti acquatici. “L’acqua non cancella i pensieri, ma li trasforma in meno rumorosi, nell’antica Roma le terme non erano solo ambienti per l’igiene e la cura del corpo, il termine Blue Mind, Nichols indica lo stato di psicofisica associata al contatto con l’acqua, è non una terapia definita da un unico protocollo scientifico, ma è una teoria che comprende osservazioni che rientrano nella biologia marina, nella psicologia ambientale e negli studi tra natura e salute mentale. Il dato del suo beneficio scaturisce da esperienze come: guardare l’orizzonte sul mare, accanto a un fiume, ascoltare la pioggia o lasciarsi avvolgere dal calore di una piscina termale. In tutto questo, anche se il corpo rimane fermo, l’acqua continua a muoversi e regala alla mente un punto di attenzione morbido, senza affaticare. E il suono ha un ruolo importante in quanto lo scorrere dell’acqua crea una continuità sonora che diminuisce la percezione dei rumori e favorisce il raccoglimento. In sostanza si passa dall’immersione di una dimensione corporea in cui il peso sembra che alleggerisca e, i movimenti diventano più lenti. Al contrario oggi si vive troppo una fase di red mind, uno stato della mente dominato da stress ansia e iperattività in cui si vive in costante stato di allerta e il corpo produce cortisolo e adrenalina. E se lo stress dura per molto tempo si rischia di passare alla cosidetta gray mind, uno stato di apatia, depressione e burnout. Questa è la storia del rapporto tra acqua e benessere mentale. La Blue Mind Theory ha dato un nome contemporaneo al rapporto tra acqua e benessere mentale, la cultura termale infatti custodisce da secoli l’esperienza.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.