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Descrive come si manipolano le masse e come si utilizza il mutamento sociale e urbanistico per aumentare il dominio. Combattere il consumismo è una tra le priorità di molti cittadini e sarebbe necessario conoscere il saggio di Zygmunt Bauman, "Homo consumens. Lo sciame inquieto dei consumatori e la miseria degli esclusi". Descrive le dinamiche del consumismo con un abilissimo acume e le ripercussioni nella società e nel tessuto sociale e individuale. Ma il tamburo assordante del consumismo lo ritrovi ovunque, (a mio modesto parere) e il cellulare è uno degli strumenti maggiormente inquietante per questo suo logorio assordante di messaggi, social e altra messaggistica. Il filosofo in questo libro disegna un ritratto di persone che non riescono a uscire da questo turbinio di desideri e insoddisfazioni. Infatti definisce il consumatore, un’entità solitaria perché fa parte di uno sciame che muta a secondo dei desideri del momento. Una definizione in cui ci possiamo tristemente ritrovare. Anche perché la condizione di solitudine ci avvolge sempre di più nel corso della vita e viene amplificata dal consumismo. Per Bauman il consumismo ha creato le fondamenta della comunità, con un divario che aumenta sempre di più tra ricchi e poveri. Evince in questa descrizione attenta come i primi siano racchiusi in ghetti globali che comprendono aeroporti internazionali mentre i secondi siano confinati in zone da cui sembra impossibile andare via. Sembra la descrizione di un film horror barra di fantascienza.
Ma perché esiste questa dualità nel cosmo? Perché c’è chi ha creato le basi della sua esistenza sul dato consumistico e chi non si adegua a questa mentalità e conseguenza viene emarginato, perché è privo di mezzi. Infine Bauman critica la morale contemporanea, che considera accademica e distante dalla realtà. E si sofferma sul concetto di libertà, una definizione che in occidente equivale alla possibilità di scegliere tra prodotti diversi sul mercato. Questo testo serve per capire, per pensare per riflettere su quello che sta accadendo. E in che modo le nostre idee sul consumismo possano influenzare noi e la struttura della società.
