Non rimane che pane e quiz

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

maria_arcieri_d23ae_3802d_63ae8_c7abf_6cf7d_0f295_41338_e9bd8_d1e69_33fc3_028db_fcc1c_f44b8_0f3c1_26a9d_145eb_52b3f_ea9f2_3f28e_20d3b_160f8_842c3_913e7_494d6_8b044_a4860_81582_9efd2_c1731_ad7c8_0f542_c545d_86e97_48a79__4__04cfa_b0d01.jpg

Le nuove generazioni non guardano la tv come i cinquantenni e i predecessori. Non sono nati e cresciuti con lei, la riconoscono come elettrodomestico ma non essenziale. I mass media con cui sono cresciuti sono e saranno e diversi. E per loro quelle equivalgono alla tv. Seguono you tube, Tik Tok e i canali satellitari e non riconoscono le altre reti. Per loro i canali storici sono come se fossero dei marziani. E anche i personaggi televisivi (che rimangono incollati al loro ruolo) non sono conosciuti e ammirati dalle nuove generazioni.

Le reti storiche non emanano nessun fascino per loro e non le seguono come i genitori e i nonni. Questi erano tutti pane e quiz delle 19. Anche perché la tv è popolata dagli stessi personaggi da cinquanta anni fa o dai loro figli mogli nipoti e amiche. E chi non conosceva loro, figuratevi gli amiconi e parenti. E se gli influencer hanno riscosso molto successo è proprio perché sono stati sostituiti dai sempre presenti volti televisivi e da chi vende orologi su Tik Tok a sei zeri e chi panini affiancato da proprietari di discoteche. Sono decisamente più cliccati e conosciuti di molti volti delle pubblicità.

E’ tutta un'altra utenza quella che popola l’audience negli ultimi dieci anni. Infatti chi si aggiorna e a sessant’anni sbarca sulle interviste dei giovani youtuber vuol dire che ha capito il sistema e non vuole invecchiare nei salotti dove è già conosciuto. Anche uomini di elevato livello culturale e professionale di legge dalle scuole hanno compreso che i format più conosciuti erano quelli dei rapper in veste di conduttori e non di chi presenzia da 50 anni sul tubo catodico. E non puoi sbruffare se i giovani non riconoscono le trasmissioni televisive (tanto sono identiche a quelle che andavano in onda negli anni 80) perché cosi almeno abbiamo avuto un cambiamento sui satellitari di faccioni.

E poi ci sono i nostalgici che detestano la novità e rimangono arenati sul telecomando ai soliti canali e non accettano che chi ha vissuto troppi anni di questi fasti ora sarebbe bene che attaccasse il vestito da presentatore o roba simile al chiodo. E’ sano è giusto e rigenerante che le stesse cose trasmissioni e faccioni vadano in pensione per lasciare spazio a nuovi linguaggi, personaggi mode e tendenze che noi scegliamo e non dobbiamo subire inermi e passivi le programmazioni dai colori grigi e ammuffiti. Sosteneva Eraclito, che tutto scorre, l universo è un continuo alternarsi di opposti come il giorno e la notte, il caldo e il freddo. Tutto cambia sempre e non puoi entrare due volte nello stesso fiume perché l acqua che ti ha bagnato la prima volta, se non è già andata via segue la corrente. Ma il fiume sembra sempre lo stesso. E succede così anche con il mondo che cambia in continuazione ma è sempre lo stesso come accade con i programmi televisivi storici. E anche gli adulti a volte preferiscono cambiare canali...

© RIPRODUZIONE RISERVATA