Salta al contenuto principale

vigor-archivio-2026-10-11-alle-17.28.08_f5ff0_596d3.jpg

Lamezia Terme – Per la terza volta in queste prime sette giornate, la Vigor Lamezia rimedia un kappaò con più di due gol di scarto. Dopo lo 0-3 con la Reggina ed il 4-1 della stracittadina, in terra aretusea matura un nuovo 3-0. Biancoverdi che non riescono proprio a trovare una certa continuità di risultati. Dopo il rovinoso doppio tonfo seguìto alle discrete prestazioni contro Igea Virtus e Ragusa, la vittoria ai danni del Castrumfavara e la comunque gagliarda prestazione offerta mercoledì scorso in coppa, avevano fatto sperare nell’acquisizione di una certa quadratura tecnico-tattica. E invece a Siracusa è arrivato un nuovo crollo. Se è vero che al “De Simone” ci poteva anche stare di perdere, di certo, però, ci si aspettava una Vigor decisamente più tonica e reattiva, soprattutto nei primi 45’, nei quali si è invece assistito ad una sorta di monologo biancazzurro. Ancora una volta è emersa una preoccupante fragilità difensiva, per come evidenziano le azioni dei gol subiti.

In occasione del primo, il lametino Gino Costanzo, in forza al Sambiase fino alla scorsa stagione, mette una palla tesa in area. Sanzone e Casalongue non intercettano la sfera, che arriva così a Guida (Rodio troppo distante) il quale, in scivolata, deve giusto spingere in rete una palla che, probabilmente, sarebbe entrata ugualmente. Dopo appena 2’, altro svarione difensivo: lancio lungo di Giacomarro con Sanzone rimasto arretrato. Casalongue salta a vuoto di testa, consentendo alla sfera di giungere a Zaka che ha tutto il tempo di controllare, visto che Rodio invece di stringere si mantiene a più di un metro di distanza, decentrarsi leggermente e insaccare, peraltro spiazzando Marano. I locali poi vanno due volte vicini al 3-0 prima del riposo. Nella prima parte della ripresa la Vigor si sveglia dal torpore ma, vuoi per imprecisione che per sfortuna, vedi palo interno colpito da Rodio, non riesce a rientrare in partita. Scampato il pericolo, gli aretusei hanno rialzato il livello di guardia e, così com’era accaduto nei primi 45’, non c’è più stata storia. Dopo un gol annullato per off-side, hanno ugualmente trovato il tris con Giacomarro. In ben quattro biancoverdi non riescono a chiudere lo specchio alla mezzala, a cui basta calciare senza neanche angolare troppo la mira, per superare un Marano poco reattivo. Ci pensa poi il palo a salvare i calabresi dall’ancora più umiliante 4-0.

Al “De Simone” avrebbe fatto comodo avere l’esperto Polizzi tra i pali, anche se non sarebbe ovviamente bastato per evitare la sconfitta considerata la passività mostrata dall’intera squadra per larghi tratti della gara. L’estremo difensore siciliano non è andato neanche in panchina, a scopo precauzionale, per un fastidio muscolare accusato dopo l’allenamento. Continuiamo a ripeterlo: con una difesa colabrodo, quale si sta rivelando quella lametina, schierare pure il portiere under, anche perché sia Sabella che Marano sin qui non hanno dimostrato grande sicurezza, vuol dire essere decisamente masochisti. Ieri pomeriggio, a fine gara, davanti ai microfoni dei colleghi siciliani si è presentato un Vargas alquanto dimesso e deluso per la prova offerta dalla propria squadra, quasi facendo presagire un suo eventuale passo indietro. Ad oggi, però, non ci sono novità in tal senso e quindi tutto lascerebbe presagire che possa restare al suo posto almeno fino alla prossima gara.
La classifica intanto peggiora sensibilmente, dato che in un colpo solo si è stati scavalcati dallo stesso Siracusa (che senza la penalizzazione, però, a quest’ora sarebbe quarto) e dal Castrumfavara, nonché staccati dal Gela. Vigor adesso quartultima da sola, e menomale che il Trapani è partito con un handicap di 6 punti, altrimenti i biancoverdi sarebbero terzultimi. Fortunatamente, ma fino ad un certo punto visto che prima o poi bisogna giocare con tutte le squadre, domenica prossima si ospiterà un’Enna che sinora ha fatto ancora peggio, visto il solo punto racimolato. Vietato sprecare tale jolly, quindi.

Numeri alla mano, si è riusciti a fare peggio della gestione Foglia-Manzillo. Resta di -2, infatti, il saldo punti rispetto alle prime sette giornate dello scorso torneo. Quella Vigor nei primi 630’ segnò cinque reti e ne subi’ sette. L’attuale di gol ne ha sin qui realizzati sette, incassandone, però, addirittura sedici. Soltanto il fanalino di coda Enna ha fatto peggio, in tal senso, con diciassette reti al passivo. Con l’esordio, sia in Coppa Italia con la Gelbison che ieri a Siracusa, del portiere Marano, salgono a ventidue i calciatori complessivamente utilizzati dall’allenatore cileno nelle otto gare ufficiali sin qui giocate. Al momento non ha saltato neanche un minuto di gioco soltanto Sanzone. Zero minuti all’attivo per Piscitello, Manfredi, Mazza G. e per il giovane portiere Saladino, che ha funto da secondo, prima dell’arrivo di Polizzi, durante le giornate di squalifica scontate da Marano. Non ancora impiegati gli aggregati dalla Juniores Mazza M., Petrungaro, Gaudio e Talarico.  

Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.