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Lamezia Terme – Continua a non esserci pace e serenità in seno alla Vigor Lamezia. Ad ormai tre settimane dalla conclusione del campionato, che ha visto la squadra biancoverde raggiungere, con merito, una tranquilla salvezza grazie a quanto fatto di buono da gennaio in avanti, prosegue l’incertezza a livello dirigenziale. Il futuro appare tutt’altro che roseo e c’è il forte rischio di veder vanificati gli sforzi fatti per ritornare, a distanza di un decennio, nel massimo torneo dilettantistico nazionale. L’ultimo colpo di scena è arrivato proprio oggi con la volontà di fare un passo indietro espressa dal vice-presidente Marco Rettura. Una sorta di fulmine a ciel sereno, dato che nei giorni scorsi si era invece paventata la concreta possibilità che lo stesso Rettura facesse, al contrario, un passo in avanti, divenendo il nuovo massimo dirigente al posto del quasi omonimo Salvatore Rettura, a sua volta dimessosi a campionato in corso prima di far poi ufficialmente marcia indietro a fine marzo.

“Avvertendo con grande amarezza un senso di ingratitudine nei miei confronti da parte di taluni a cui evidentemente non sono gradito, e non certo per sfuggire alle mie responsabilità, – iniziano con queste parole le dichiarazioni di Marco Rettura volte ad annunciare il proprio disimpegno - comunico, anche a causa dei sempre più gravosi impegni professionali che non mi consentono più di garantire la presenza che una realtà così importante merita, la mia uscita dalla società e, nel contempo, annuncio di essere disponibile, fin da ora, così come avevo comunque già proposto a settembre e ottobre dell’anno scorso ai soci, al fine di attivarsi nelle forme ritenute più opportune, di mettere a disposizione le mie quote al socio e presidente della Vigor Lamezia Calcio 1919 Salvatore Rettura, nella convinzione che saprà salvaguardarle e tutelarle, nonchè dare continuità, serietà e competenza a questo percorso, in modo da poter accompagnare la squadra verso gli obiettivi”.

Marco Rettura dichiara inoltre di “non essere mai venuto meno ai miei impegni economici, che oltretutto sto ancora onorando come ho sempre " documentalmente" fatto. A chi si ostina a portare avanti una certa mentalità che non fa altro che rovinare lo sport, ricordo che sono intervenuto personalmente a finanziare la Vigor Lamezia, che ne sono stato vicino indirettamente fin dalla Prima Categoria e successivamente a rispondere presente nel momento decisivo per iscrivere la società in serie D con risorse economiche personali. In ogni stagione, più volte, sono andato oltre le mie competenze azionarie, venendo incontro a precise richieste dei soci d’immettere ulteriori fondi utili alla Vigor Lamezia , tutto ciò sempre "documentabile" e condivisibile dai soci attuali. L’ho fatto solo perché spinto dalla passione viscerale per questi colori e per questa maglia. Il tutto con umiltà e senza luci della ribalta”.
Un Rettura che non nasconde però il rammarico “per non essere riuscito in questi anni, per questioni di tempistiche necessarie, oltre all' aspetto tecnico / burocratico e/o comunale, a completare il progetto di gestione e riqualificazione di impianti sportivi collegati alla Vigor Lamezia e finalizzati soprattutto alla crescita del settore giovanile”.

Urge, insomma, che si chiarisca, una volta per tutte, la composizione societaria in modo da iniziare a programmare, per tempo, la prossima annata; fermo restando che bisognerà prima di tutto chiudere tutte le pendenze relative alla stagione in corso. Stando a voci di corridoio, infatti, alcuni tesserati vanterebbero ancora due-tre mensilità, qualcuno sussurra addirittura quattro, non saldate. Occorre che si tiri, definitivamente, una linea a livello dirigenziale, con quote e poteri decisionali direttamente proporzionali e che, qualora ci siano imcompatibilità caratteriali, o diversità di vedute, tra questo o quel socio, una delle parti si tiri fuori per il bene della Vigor. Difficile, d’altronde, raggiungere sul campo i traguardi prefissati senza che vi sia, alla base, una certa compattezza e solidità economico-finanziaria. Se in quest’annata calcistica l’obiettivo sul campo è stato centrato con congruo anticipo, vanno dati grandi meriti in primis a squadra e area tecnica, quest’ultima riuscita ad aggiustare le gravi lacune che presentava, soprattutto dalla cintola in su, la rosa allestita la scorsa estate. Errare è umano, suol dirsi, ma persevare è diabolico.

Ferdinando Gaetano