
Lamezia Terme – E’ durata appena tre mesi la seconda esperienza del cileno Jorge Vargas alla guida della Vigor Lamezia. A seguito del kappaò interno di domenica scorsa, arrivato ad una settimana da quello di Praiaa Mare, l’ex difensore di Empoli e Reggina ha deciso, sostanzialmente di comune accordo con la società, di interrompere il suo rapporto lavorativo.
Stamane ha voluto salutare l’ambiente biancoverde nel corso di un incontro con la stampa. Vargas ha esordito ringraziando il suo staff di lavoro “con cui mi sono trovato molto bene nonostante la mia rigidità e maniacalità. Poi ringrazio i giocatori. Non è stato facile lavorare con un gruppo molto giovane, ma i ragazzi si sono comportati da veri professionisti. Hanno dimostrato un importante attaccamento al lavoro e auguro loro il meglio per il futuro. Ringrazio pure i tifosi, non tutti perché da quando sono arrivato ne ho sentito di tutti i colori. So, però, che la gente soffre molto quando i risultati non arrivano e se ciò è accaduto è stato anche per colpa mia”.
Nonostante i soli 8 punti raccolti in queste prime dieci giornate, il giudizio del trainer sudamericano sulla squadra è piuttosto positivo. “Con quattro innesti di una certa esperienza questo gruppo poteva, e può, solo migliorare, potendo contare su giovani ben preparati fisicamente e tatticamente, nonché dediti al sacrificio. Mi ricordano molto quelli che ho avuto alla Pro Patria in serie C e con i quali disputammo un grande campionato”. Gli è stato quindi chiesto di precisare se abbia consensualmente interrotto il suo contratto con la Vigor “Sono ancora legato alla società – ha risposto - essendoci degli aspetti contrattuali da definire. Ad ogni modo il mio rapporto lavorativo con il club è terminato. Purtroppo non sono arrivati i risultati sperati. In estate ero comunque conscio dei rischi che ci sarebbero stati qualora non fossimo riusciti a fare punti nelle prime giornate. Questo perché avevo un gruppo giovane e con molti alla prima esperienza nella categoria. Le ho provate tutte, cambiando modulo, sistema di lavoro e altro, ma per mia sfortuna i risultati non sono ugualmente maturati”. Vargas ha poi dichiarato di aver contribuito poco e niente alla costruzione dell’organico. “Non ho fatto alcuna richiesta tecnica in particolare dato che non conoscevo molto il girone meridionale della serie D. Ero comunque contento della rosa affidatami in estate”.
Non potevamo non chiedergli quanto la situazione societaria, tutt’altro che armoniosa e solida, abbia influito sui risultati e, soprattutto, sulle prestazioni della squadra. “Sinceramente penso che i ragazzi abbiano un po' avvertito l’aria di guerra societaria. Non si sono mai messi d’accordo tra loro per certe situazioni, tant’è che io stesso provavo un certo disagio a fine gara quando dovevo, o meno, presentarmi in sala stampa. Sono stato buttato al campo da lunedì a domenica. Con i dirigenti Chirico, Cerra e Danilo Provenzano, spesso rimanevamo ad innaffiare il campo per renderlo un po' più morbido, visto che gl’irrigatori non funzionavano e non funzionano tuttora. Spesso, poi, veniva a trovarci anche il presidente ma, al di la di questi quattro, gli altri dirigenti, considerato che mi pare siano più di una decina, non li ho mai visti o sentiti. Nei momenti di difficoltà ai miei ragazzi avrebbe fatto invece bene ricevere una parola di conforto e sostegno da tutti i soci. Non è successo nemmeno dopo le due sole partite vinte. Dispiace non vedere una società unita in una piazza storica come la Vigor Lamezia. E se non si risolverà tale aspetto, credo che si farà fatica anche in futuro. Mi sento di dirlo, questo, avendo un po' girato il mondo a livello calcistico. Mi auguro se ne esca perché la città merita altro”.
I risultati non arrivati hanno insomma amplificato anche i problemi societari. “Magari con qualche vittoria in più, ch’è stata alla nostra portata se penso pure ai sei legni colpiti, tali problematiche sarebbero rimaste più nascoste, ma alla fine sarebbero comunque emerse perché i calciatori non sono stupidi. Io probabilmente non sono riuscito a trasmettere alla squadra maggiore combattività e voglia di vincere”.
Vargas risponde infine così a chi gli domanda se siano andati via pure i suoi collaboratori. “Il mio secondo ierisera mi ha detto che vuole prima parlare con la società per vedere se ci sono, o meno, le condizioni per continuare. Anche il preparatore atletico, anche lui non di Lamezia, non sa ancora. Tony Piazza (preparatore dei portieri ndr) invece credo rimarrà dato che è un lametino di adozione e la sua vita è ormai in questa città. Dovrebbe continuare anche l’addetto al recupero degli infortunati”.
Ferdinando Gaetano
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