
Milano - La Calabria del vino si mette in luce a Milano e lo fa anche con una giovane realtà di Nocera Terinese. È Tenuta Macchione a conquistare un importante riconoscimento nell’ambito di Golosaria, la manifestazione ideata da Paolo Massobrio e Marco Gatti, dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane. Protagonista del premio è il Roverella, il vino bianco della cantina ottenuto da uve Greco e Malvasia, selezionato tra i migliori vini bianchi d’Italia. "Un risultato significativo - è detto in una nota - per una realtà vitivinicola giovane, che inizia così a raccogliere consensi anche al di fuori dei confini regionali, portando con sé il nome della Calabria e del territorio di Nocera Terinese".
La premiazione si è svolta il 31 ottobre, negli spazi di Rho Fiera Milano, durante la manifestazione che ogni anno accende i riflettori sulle eccellenze enogastronomiche, sui territori e sulle storie di chi, attraverso il proprio lavoro, contribuisce a valorizzare il patrimonio italiano. Dietro Tenuta Macchione - raccontano nella nota - c’è una storia di famiglia, quella dei fratelli Giovambattista e Domenico Macchione, proprietari della tenuta, che insieme ai loro figli si occupano direttamente dei vigneti, seguendo con passione e impegno il lavoro in campagna. Un progetto che nasce dunque da un legame profondo con la propria terra e dalla volontà di investire nelle potenzialità agricole e vitivinicole del territorio. La cantina sorge a Nocera Terinese, in una posizione particolarmente suggestiva, con un affaccio sul mare che sembra quasi una finestra spalancata sul Tirreno. Un paesaggio straordinario che accompagna e caratterizza l’identità della tenuta, dove il rapporto con la natura, il territorio e la tradizione familiare rappresenta un elemento fondamentale.
Il Roverella nasce dall’incontro tra due varietà, Greco e Malvasia, che danno vita a un bianco capace di raccontare una precisa identità produttiva. Un vino che oggi, grazie al riconoscimento ottenuto a Golosaria, porta il nome di Tenuta Macchione tra le realtà da osservare con attenzione nel panorama enologico italiano.
Per i fratelli Macchione e per le rispettive famiglie, questo premio rappresenta molto più di un semplice riconoscimento: è la soddisfazione per il lavoro svolto nei vigneti, per l’impegno quotidiano e per una scommessa imprenditoriale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Da Nocera Terinese a Milano, il viaggio del Roverella dimostra come anche dalle realtà più giovani e dai territori meno conosciuti possano arrivare prodotti capaci di conquistare l’attenzione nazionale. E così, da quella che sembra una finestra aperta sul mare di Calabria, si affaccia oggi anche una nuova promessa del vino italiano. Una storia di famiglia, di territorio e di passione che, con il Roverella, trova a Milano una prestigiosa vetrina nazionale.

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