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Reggio Calabria - Si è tenuto oggi presso gli uffici del settore Difesa del suolo e salvaguardia delle coste della Provincia di Reggio Calabria, un incontro per pianificare l'intervento di protezione del Parco archeologico dell'antica Kaulonia. L'incontro è stato indetto su impulso del presidente della Provincia Giuseppe Raffa e del Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria Simonetta Bonomi. Il vicepresidente dell'ente, Giovanni Verduci, il dirigente del settore Giuseppe Mezzatesta e Silvana Iannelli della Soprintendenza, hanno concordato quanto necessario per rendere possibile l'inizio dei lavori già il prossimo lunedì. "In particolare, il progetto redatto dai tecnici provinciali prevede l'esecuzione di una barriera radente, per una lunghezza di duecentocinquanta metri, a protezione dell'area del tempio e dell'edificio termale con il mosaico.

Ai lavori, per un importo pari a 360 mila euro, si farà fronte con i fondi già assegnati alla Soprintendenza (300mila euro) dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo e con il contributo di ulteriori 60 mila euro da parte della Provincia. La responsabilità del procedimento è in capo alla Soprintendenza, che curerà anche la fase dell'affidamento dei lavori, mentre la progettazione e la direzione degli stessi sarà affidata ai tecnici provinciali. Domani, presso gli Uffici della Soprintendenza, si terrà una riunione tecnica per le procedure di affidamento".

D.Talarico: "Quali interventi Regione area?" 

Il consigliere regionale Domenico Talarico ha presentato un'interrogazione all'assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri sulla situazione del sito archeologico dell'antica Kaulon dopo i danni per il recente maltempo. "A seguito di violenta mareggiata - afferma Talarico - è stata fortemente compromessa l'integrità e la sicurezza del Parco archeologico dell'antica Kaulon a Monasterace marina, con danni irreversibili all'area sacra dove insistono i resti del tempio di Kaulonìa, oggetto di studi da parte dell'Università di Pisa e luogo di ritrovamento di fondamentali reperti per la conoscenza del mondo magno greco. Lo stanziamento del governo, pari a 300 mila euro , appare del tutto insufficiente per intervenire sull'emergenza ed assicurare in futuro condizioni di sicurezza all'importante sito. Al pari dell'area archeologica di Sibari, si rischia la rovina di un'area archeologica di valore inestimabile e di vanificare il lavoro che gli archeologi, i restauratori, gli esperti, il mondo accademico, hanno fatto in questi anni". Talarico chiede all'assessore regionale alla Cultura di sapere "quali tempestive misure, di ordine finanziario ed organizzativo, sono state adottate per far fronte agli ingenti danni che il maltempo ha cagionato all'area archeologica dell'antica Kaulonìa e quali interventi strutturali sono stati programmati per la definitiva messa in sicurezza della stessa".

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