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Lamezia Terme - Il già presidente del Consiglio comunale, Salvatore De Biase, chiama alla mobilitazione i parlamentari calabresi contro l'autonomia differenziata e il programma di federalismo promosso dalla Lega. "E’ del tutto evidente che questa particolare autonomia regionale, se verrà concessa - sostiene -rompe nei fatti il patto di cittadinanza tra gli italiani (cioè, gli stessi diritti per abitanti di territori con storie diverse) e spezza il patto di lealtà a base del nostro essere membri della stessa nazione (cioè, sentirsi uguali pur vivendo in zone diversamente sviluppate). In poche parole l’autonomia differenziata è una conclamazione delle differenze, e sancisce semplicemente gli squilibri che già esistono, rendendoli definitivi e insuperabili. Lo squilibrio si registrerà fortemente , nella scuola, nella sanità, negli asili, nella dotazione di verde, di parchi, di attrezzature sportive, di risorse di sostegno all’apparato produttivo".

"Come ultima analisi - dice De Biase - la nazione diventa matrigna per alcuni cittadini e per alcune aree, per la sola colpa di essere cresciute meno di altre. Povero Sud, potremo dire,si punisce il luogo in cui si è nati, in quanto non in grado di garantire le risorse necessarie per beneficiare di uno standard medio di servizi civili". Da qui la chiamata alla mobilitazione da parte di De Biase ai parlamentari calabresi, e in particolare a quelli lametini: "Ribellatevi - tuona - Insomma, basta farci trattare da terroni; basta farci utilizzare la ferrovia dei Borboni, Basta con l’autostrada A3, ribattezza come autostrada del mediterraneo, ma tutto rimane fermo costringendocci alla difesa, per un attacco che continua dal 1861, quando iniziò la presunta Unità d’Italia".

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