
Roma - Il viceministro all'Interno Filippo Bubbico ha annunciato che il Ministero dell'Interno e l'agenzia nazionale di beni confiscati si sono costituiti parte civile nel processo contro il clan Mammoliti, accusato di danneggiamenti ai terreni sottratti alla 'ndrangheta e affidati alla cooperativa Valle del Marro, nata dalla collaborazione tra la diocesi di Oppido-Palmi e Libera. "Alla prima udienza il governo non era presente - dice Bubbico - L'assenza delle istituzioni a fianco di giovani che si impegnano e combattono per l'affermazione della legalità, non è accettabile. Avevamo promesso ai lavoratori della cooperativa che non li avremmo lasciati soli e quella di oggi è una prima risposta concreta. Questa mattina – conclude - lo Stato è insieme ai giovani della cooperativa minacciata, ma il compito delle istituzioni è di dimostrare ogni giorno che nessun cittadino deve essere lasciato da solo nella battaglia contro il crimine e per la legalità".
Cosca danneggia uliveti, Istituzioni si costituiscono parte civile
Anche il Ministero dell' Economia e finanza ed il Comune di Oppido Mamertina, oltre al Ministero dell'Interno ed all'Agenzia per i beni confiscati, si sono costituiti parte civile nel processo agli esponenti della cosca di 'ndrangheta dei Mammoliti per il danneggiamento agli uliveti confiscati ed assegnati alla cooperativa Valle del Marro. "Il Ministero dell'Interno - è scritto in una nota della Prefettura di Reggio Calabria - ed il Ministero dell'Economia e Finanze si sono costituiti parte civile tramite l'Avvocatura di Stato ed il Comune di Oppido Mamertina, tramite i legali dell'associazione "Libera" che gratuitamente prestano la loro opera. Alla prima udienza del processo, il Comune di Oppido Mamertina, pur essendo parte offesa del reato quale proprietario dei terreni, non si era costituito parte civile per difficoltà finanziarie". "Il risultato conseguito oggi - conclude la nota - è frutto dell'interessamento del prefetto Vittorio Piscitelli, che, insieme a don Pino De Masi ed a Libera, ha voluto con forza la presenza delle istituzioni a fianco dei ragazzi delle Valle del Marro".
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