
Lamezia Terme – Partita la sfida alla segreteria regionale del Partito Democratico. Dalla sede regionale confermano che "alla scadenza del termine previsto dal Regolamento congressuale sono state depositate, presso la sede regionale del Partito Democratico a Lamezia Terme, quattro candidature a Segretario Regionale. I quattro candidati, nell’ordine di presesentazione, sono: Bruno Villella, Ernesto Magorno, Massimo Canale e Domenico Lo Polito. La Commissione Regionale per il Congresso, nei termini regolamentari - fanno sapere - esaminerà la documentazione a corredo delle singole candidature e ufficializzerà le candidature stesse". Tra le prime dichiarazioni si registrano quelle del candidato “renziano” Ernesto Magorno e del candidato Massimo Canale.
Magorno: Facciamo nostra “Leopolda” a Gioia Tauro
Per troppo tempo il Pd calabrese non è stato capace di ascoltare i militanti, i circoli e i suoi stessi dirigenti. Per questo, in vista delle primarie del 16 febbraio, voglio per prima cosa ascoltare e confrontarmi con i democratici calabresi in ciascuna delle sedi provinciali del partito''. ''Inizierò da domenica a Cosenza alle ore 10:30 nella sede della federazione provinciale e poi - prosegue - sarò mercoledì sera a Reggio Calabria, giovedì a Catanzaro, Venerdì a Crotone, Sabato a Vibo Valentia. Sarà un percorso nel corso del quale spiegherò quello che voglio fare ma soprattutto ascolterò la voce degli uomini e delle donne che militano nel Pd ridotta a un silenzio che è durato quattro lunghissimi anni. Non solo, il mio desiderio è che in occasione di questi incontri venga a trovarci anche chi non è iscritto al Pd e vuole comprendere cosa può fare per la Calabria un partito che si sta rinnovando profondamente con Matteo Renzi segretario. Per questo invito gli amici di ciascuna federazione provinciale a favorire il coinvolgimento, in queste iniziative, anche di chi non è tesserato e ad aprire ciascuna sede ad una partecipazione più ampia possibile. Dobbiamo rimettere in circolo idee, progetti e la voglia di confronto dei calabresi''. ''Per questo - conclude Magorno - ieri a Lamezia ho lanciato una proposta: facciamo una nostra 'Leopolda' e facciamola in un luogo simbolo come Gioia Tauro, chiamando in Calabria i nostri dirigenti nazionali per ascoltare e sostenere quello che vuole fare il Pd calabrese. L'appuntamento è già stato fissato per il prossimo 8 febbraio''.
Canale: C’è voglia di cambiamento
"Raccolgo l'invito proveniente dalle democratiche e dai democratici calabresi e con determinazione mi candido alla segreteria regionale del Partito Democratico". "Una responsabilità importante - aggiunge - e al tempo stesso entusiasmante che mi viene affidata in Calabria e dai calabresi, senza distinzione di magliette, correnti e appartenenze. Mi propongo di interpretare la voglia di cambiamento della nostra regione all'interno di un patto generazionale che metta al centro dei suoi obiettivi un Partito Democratico nuovo e diverso. Un partito grande, inclusivo, aperto, capace di cogliere le mille ansie di una regione alla ricerca del proprio futuro e di quello delle generazioni presenti e future a cui ci rivolgiamo. Un partito che sappia esaltare le diverse sensibilità al suo interno, ma in netta discontinuità rispetto alle logiche correntizie; auspico e farò di tutto affinché i temi veri del dibattito congressuale vertano sui contenuti e non sulle appartenenze, sui bisogni dei cittadini e non della classe dirigente". "A tutti noi, democratici calabresi, tocca l'enorme responsabilità - prosegue Canale - di costruire una proposta alternativa allo scopellitismo che ho conosciuto a Reggio e che, oggi, ci viene riproposto, invariato, alla Regione Calabria e al loieriano concetto di politica che abbiamo vissuto negli anni precedenti e che non intendiamo certo riproporre. Meritiamo un'alternativa credibile di governo che solo un rinnovato Partito Democratico può offrire e per questo è opportuno fissare, in tempi congrui, le primarie per la scelta del futuro candidato, dedicandoci così, fin da subito, ai contenuti su cui i calabresi dovranno giudicarci con la loro fiducia. Al Partito Democratico che nascerà da questo congresso la capacità di interpretare il bisogno di rinnovamento, dentro e fuori il partito, che si leva forte dai nostri territori. Territori che attraverserò in lungo e in largo insieme ed al fianco di tutti coloro che credono ancora in una Calabria migliore".
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