
Lamezia Terme - Riceviamo e Pubblichiamo la nota del sindacato autonomo vigili del fuoco sul ridimensionamento del distaccamento vigili del fuoco di Lamezia. “Questa O.S. rimane sconcertata sulle determinazioni che questa Amministrazione vorrebbe intraprendere nei confronti del Distaccamento di Lamezia Terme con il riordino del Corpo Nazionale così come previsto nel documento del 6 febbraio 2014 e soprattutto a seguito dei dati in esso contenuti, dai quali si evince senza alcun dubbio che questa Sede di servizio sia bisognosa di un adeguamento di personale e mezzi per numero di interventi ai quali vanno aggiunti quelli che non si riescono a soddisfare a causa della mancanza di un’altra squadra di soccorso più quelli che la Centrale e gli altri Distaccamenti del Comando vengono sovente a coprire su questo stesso territorio e per carico di lavoro per il personale che vi fa servizio. Per sopperire a questa esigenza O.S. negli anni passati si era fatta promotrice nella organizzazione del soccorso provinciale, della istituzione di un mini rincalzo in questa sede attingendo personale nel Comando, che col nuovo riordino non potrà più essere garantito. Si fa, inoltre, presente che Lamezia è la terza città della Calabria per abitanti e territorio e che al suo interno vi sono ubicati, l’unico grosso insediamento industriale della regione (zona ex sir) dove tra l’altro per l’appunto nei mesi scorsi si è verificato un grosso incendio che ha portato alla morte di tre operai (ILSAP) con grossi disagi per gli operatori di questo presidio che hanno dovuto attendere l’arrivo dell’autoscale dalla centrale per poter soccorrere un operaio ancora vivo (poi deceduto) su un cestello di un’autogru; tre grossi stabilimenti di stoccaggio di gpl; due grosse e trafficate arterie stradali (A3 Sa-Rc e SS 18) sulle quali transitano la maggior parte delle merci e persone da e verso la Sicilia e la Calabria e che nel periodo estivo a seguito dei cantieri aperti su quest’ultima costituiscono un grosso ulteriore pericolo; il più importante aeroporto della regione; una rete ferroviaria di primaria importanza; una grossa rete commerciale su tutto il territorio di competenza.
Secondo l’O.S. scrivente il riordino sopra descritto non tiene altresì nelle giusta considerazione il fatto che molte località urbane di rilievo del territorio di competenza del distaccamento di Lamezia Terme, si raggiungono con meno di 50 minuti di percorrenza, ciò, oltre a creare notevoli disagi alla popolazione interessata da eventi che richiedono un nostro intervento, potrebbe dare origine a problemi ancora più gravi al centro urbano lametino che, in caso di calamità di varia natura, si verrebbe a trovare “scoperto” qualora la nostra squadra di soccorso si dovesse trovare impegnata in queste zone. Si fa presente, inoltre, che già qualche anno addietro a seguito di un grosso incendio doloso di una rivendita di pneumatici (incendio Godino) che aveva coinvolto le massime autorità nazionali, l’allora Sottosegretario On. Marco Minniti vista la situazione generale di questo territorio, aveva emanato un decreto che avrebbe dovuto aumentare di quattro unità permanenti per turno questo distaccamento (spostate successivamente da Ministro verso altra sede). Alla luce di quanto esposto si chiede alla segreteria nazionale tutte dei VVF di farsi portavoce dell’esigenza della ridefinizione della categoria di assegnazione di questo distaccamento con il sottosegretario On. Giampiero Bocci”.
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