
Bari - I rappresentanti del Partito Democratico dell'Abruzzo, della Basilicata, del Molise, della Puglia, della Campania, della Calabria, della Sicilia e della Sardegna hanno inviato un documento congiunto al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, quale ''contributo programmatico all'azione del suo governo'' nel quale viene sottolineato ''pieno sostegno'' al governo. ''Oggi - si legge - intendiamo lavorare tra noi superando particolarismi e divisioni che fino ad oggi non hanno consentito un vero contributo delle popolazioni del sud al superamento della Questione Meridionale con risultati disastrosi per l'intero Paese incapace di utilizzare pienamente il Mezzogiorno nella sfida della competitività globale''. ''Il popolo del sud - si sottolinea nella prima parte del lungo documento - resiste, lavora e ama l'Italia, nonostante le ingiustizie subite e le responsabilità che assume davanti alla Storia. Per questa ragione il Partito Democratico, anche al sud, crede nel riscatto del nostro Paese attraverso l'impegno e il sacrificio di coloro che fanno il proprio dovere nel rispetto della Costituzione e delle Leggi''. ''Per questa ragione - viene sottolineato - sosterremo il Governo della Repubblica Italiana presieduto da Matteo Renzi con tutta la determinazione e la forza di cui siamo capaci, apprezzando la svolta generazionale e di parità di genere espressa con la scelta dei nuovi Ministri cui auguriamo buon lavoro''.
"Il popolo del sud - si sottolinea nella prima parte del lungo documento - resiste, lavora e ama l'Italia, nonostante le ingiustizie subite e le responsabilità che assume davanti alla Storia. Per questa ragione il Partito Democratico, anche al sud, crede nel riscatto del nostro Paese attraverso l'impegno e il sacrificio di coloro che fanno il proprio dovere nel rispetto della Costituzione e delle Leggi". "Per questa ragione - viene sottolineato - sosterremo il Governo della Repubblica Italiana presieduto da Matteo Renzi con tutta la determinazione e la forza di cui siamo capaci, apprezzando la svolta generazionale e di parità di genere espressa con la scelta dei nuovi Ministri cui auguriamo buon lavoro''.''Riteniamo inoltre - si legge - che anche Ministri non originari del sud Italia possano tutelare questa porzione del nostro territorio con la stessa passione e determinazione di ogni altro italiano. Il Paese invece non può fare a meno dei cittadini del sud ed in particolare di coloro che militano nel Pd. Nessuno può pensare di fare per noi senza di noi". Il documento è firmato da: segretari regionali del Pd Micaela Fanelli (Molise) Fausto Raciti (Sicilia) Assunta Tartaglione (Campania) Silvio Paolucci (Abruzzo) Vito De Filippo (Basilicata) Silvio Lai (Sardegna) Ernesto Magorno (Calabria) Michele Emiliano (Puglia); Capigruppo Regionali Pd: Camillo D'Alessandro (Abruzzo), Roberto Cifarelli (Basilicata), Francesco Totaro (Molise), Pino Romano (Puglia), Sandro Principe (Calabria), Raffele Topo (Campania), Baldo Gucciardi (Sicilia); dal sindaco di Catania Enzo Bianco; dai presidenti delle Regioni Sardegna Francesco Pigliaru; Basilicata Marcello Pittella; Molise Paolo di Laura Frattura; Sicilia Rosario Crocetta.
Difesa lavoro magistrati e forze ordine
"Intendiamo difendere il lavoro dei Magistrati e delle Forze di polizia che tutelano la legalità e che lottano contro le mafie operanti in tutto il territorio nazionale". E' uno degli impegni che i rappresentanti del Pd nelle regioni del Sud hanno preso nel lungo documento programmatico inviato al governo Renzi. Nel documento si parla anche di lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione e di eliminazione della spesa improduttiva. Si sottolinea la necessità di "una riforma della giustizia penale e civile che rivoluzioni i tempi dei processi e fissi precise procedure a tutela delle vittime e degli imputati, ripristinando normali tempi di prescrizione". I rappresentanti del Pd intendono impegnarsi perché siano varate "Agenzie per i servizi alla Giustizia che consentano l'immediato utilizzo a fini istituzionali delle risorse che lo stesso sistema giudiziario acquisisce attraverso le confische".
Si dicono, inoltre, pronti a "discutere di una riforma della giustizia anche costituzionale che abolisca il riparto di giurisdizione mantenendo la specializzazione all'interno di apposite sezioni della Magistratura Ordinaria". "Crediamo nell'antimafia sociale secondo la lezione di Giovanni Falcone e di Don Luigi Ciotti - è detto ancora - e nella necessità che in tutti i Comuni d'Italia siano istituiti appositi uffici che si occupano della educazione dei cittadini alla legalità ed al civismo, finanziati aumentando le facoltà di costituzione di parte civile degli enti locali in tutti i processi nei quali siano lesi detti interessi". Infine, sempre in tema di giustizia, sostengono il completamento e rafforzamento del "Piano Carceri per evitare nuove condanne da parte della UE con conseguente ricorso a nuovi provvedimenti svuota carceri, e allo stesso tempo favorire accordi tra le Regioni e il Ministero della Giustizia finalizzati all'utilizzo dei proventi della Cassa delle Ammende per la realizzazione di luoghi detentivi alternativi al carcere".
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