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Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota dei consiglieri comunali Francesco Grandinetti e Mario Benincasa di Lametiaenonsolo, che, in una lettera, si rivolgono al presidente del consiglio comunale, Francesco Muraca, al sindaco Gianni Speranza e al movimento cittadino dei 5 stelle.
“Troppo appiattimento sui luoghi comuni lasciando tutto che vada alla deriva. Egregio presidente del consiglio Comunale Francesco Muraca, convochi subito il consiglio comunale per approvare il PSC. Entro settimana prossima va convocato. Diamo immediatamente avvio a consultazioni con le associazioni culturali e di categoria, i sindacati, gli imprenditori, la gente comune, gli artisti, le persone che hanno un lavoro e quelli che stanno per perderlo (sidis, infocontact,ecc). Non si sta con le mani in mano se si vuole dare una svolta. Basta con le chiacchiere e i “vediamo domani”. Caro Sindaco decidi subito cosa vuoi fare. Noi la strada l’abbiamo tracciata. Noi abbiamo creato le condizioni per difendere la nostra gente dal disastro ormai avvenuto. Ora deciditi tu e la tua maggioranza. Ascoltate  poco quelli che stanno sopra di voi (parlamentari, “consiglieri” e consigliori) e ascoltate la gente. Dite loro di lasciare i vitalizi per le persone di Lamezia, di lasciare metà stipendio per i disoccupati della nostra città. Almeno a quei parlamentari regionali e nazionali che poco niente hanno fatto per la città!  Ascolta il grido di dolore ed agisci in fretta. Forse non ci si riuscirà a dare un po’ di serenità alle persone , ma loro vogliono che si agisca, che non ci si lasci imbrigliare da tattiche di partito e coalizioni. Basta! Basta! Agisci. Subito PSC; troviamo la soluzione zingari, Scordovillo, Ciampa di cavallo dove c’è una situazione insostenibile, troviamo il modo di rilanciare il commercio; apriamo i Teatri alle associazioni locali, tutte non solo alcune, per fare cultura, la nostra; chiediamo aiuto ai nostri  artisti per “seminare” un po’ di cultura disinteressata;  apriamo mostre e mercati al centro chiedendo la loro collaborazione. Creiamo vita, caro sindaco. Non siamo morti! Siamo in agonia, ma non morti. Uno scatto d’orgoglio. Fare morire il moribondo senza interessarsene  è ancora più grave di averlo portato  in agonia.
E voi di Cinque Stelle finitela a dare lezioni a tutti indiscriminatamente , mostrate la vostra faccia e non solo quella di Grillo. Non siamo tutti uguali come ha detto oggi il vostro CITTADINO BARBANTI . Altrimenti dovrei dire che anche voi dovreste lasciare i vostri quasi 300 euro “AL GIORNO” di stipendio alla faccia della povera gente. Finitela ed invece di parlare agite. In parlamento siete un numero esorbitante e fino ad oggi avete saputo solo gridare mentre potevate cambiare le cose con la vostra forza parlamentare. E voi dite che noi a Lamezia abbiamo  le stesse corresponsabilità di chi ha governato? Ed allora voi a Roma? Finitela e confrontiamoci sulle cose serie invece di fare a gara tra voi per essere eletti alle prossime elezioni comunali. Meet Up?  Ma chi siete? Uscite fuori e confrontiamoci. Noi la faccia ce la mettiamo. Fate uscire la vostra, chissà,  potremmo decidere di sostenervi”.

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