
Lamezia Terme - Anche Lamezia Terme rientra nell'elenco dei Comuni chiamati al voto il prossimo 26 maggio. È stato protocollato stamani nel palazzo municipale, infatti, il decreto con il quale la Prefettura di Catanzaro indice i comizi elettorali per il prossimo 26 maggio, ed eventualmente - è scritto nel decreto - anche i ballottaggi per il prossimo 9 giugno. L'indicazione di Lamezia Terme, inoltre, è anche presente sul sito del ministero dell'Interno nel documento che elenca tutti i Comuni italiani chiamati al rinnovo delle amministrazioni comunali a primavera. Alla voce Lamezia Terme, nello specifico, è abbinata la segnalazione che il Comune non arriva a scadenza naturale del mandato.
Le ipotesi di ritorno alle urne
Tutto deciso, dunque? Si tornerà a votare? La verità - al di là del carteggio istituzionale - non è ancora stata scritta, dal momento che si devono incastrare una serie di elementi. A Lamezia si voterà il 26 maggio - in concomitanza con le europee - solo nel caso in cui il Consiglio di Stato (l'udienza in camera di consiglio è fissata per il prossimo 11 aprile, ndr) confermasse lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e se - altro elemento - il Governo non dovesse prorogare i commissari. Se si realizzano queste due condizioni, Lamezia ritornerà alle urne. Nell'altra ipotesi, ovvero che il Consiglio di Stato dovesse rigettare il ricorso dell'Avvocatura di Stato e restituire la fascia tricolore a Paolo Mascaro, la legislatura andrebbe a scadenza naturale nel 2020. C'è ancora la terza ipotesi, ovvero che il Consiglio di Stato mantenga lo scioglimento e il Governo conceda la proroga ai commissari: anche in questo caso non si voterebbe più il 26 maggio. Su tutto, le fibrillazioni politiche provocate dal decreto vergato dalla Prefettura e che hanno provocato non poco scompiglio negli ambienti istituzionali e politici della città della Piana.
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