
Lamezia Terme - Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dall'Avvocatura dello Stato della sentenza del Tar, emessa lo scorso 22 febbraio, che annullava lo scioglimento del Comune di Lamezia Terme deciso nel 2017 per infiltrazioni mafiose. La decisione del Consiglio di Stato sospende nuovamente il sindaco Paolo Mascaro, la Giunta e il Consiglio comunale e determina il rientro alla guida del Comune dei Commissari prefettizi. In seguito alla notizia arrivano le prime reazioni dal mondo politico.
De Biase: “Deputati lametini chiedano chiarimenti al governo sulla presunta efficienza della gestione commissariale”
“Apprendo del ricorso al Consiglio di Stato da parte dell'Avvocatura di Stato contro la decisione del Tar del Lazio che lo scorso 22 febbraio aveva annullato lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Lamezia Terme e dell’accoglimento della richiesta di sospensiva con il conseguente rientro immediato dei commissari prefettizi nella città della piana”. È quanto afferma il presidente del consiglio comunale di Lamezia Terme Salvatore De Biase che aggiunge: “In attesa che il Consiglio di Stato si pronunci in maniera definitiva e ribadendo ancora una volta il rispetto e la fiducia negli organismi dello Stato e nell’azione della magistratura, manifesto sommessamente la mia perplessità quando nell’istanza di sospensione si legge di ‘attività di risanamento efficacemente intrapresa in questi mesi dalla commissione straordinaria di Lamezia Terme’. “Mi verrebbe da chiedere ai deputati lametini – continua De Biase – cosa ne pensano di questa presunta azione di risanamento intrapresa dai commissari prefettizi dal momento che proprio lo stesso onorevole pentastellato Giuseppe D’Ippolito più volte ne aveva espressamente chiesto la sostituzione. La triade commissariale, infatti, era stata ritenuta dall’esponente grillino inadatta e inadeguata ad amministrare il Comune. Dal momento che lega e cinquestelle sono entrambe forze di governo, i nostri deputati sollecitino chiarimenti al governo amico e al Ministero dell’Interno sul lavoro ‘efficiente’ svolto dalla Commissione Straordinaria in questi 15 mesi. Secondo l’opinione comune la città ha vissuto invece un periodo di vera e propria agonia e vacatio amministrativa essendo state inibite le attività sportive, sociali e culturali per la chiusura di palazzetti, palestre (aperte la mattina e abarrate nel pomeriggio e la sera), teatri e centri di aggregazione”.
“L’appello lanciato in queste ore dal sindaco Paolo Mascaro di essere ascoltato dalle istituzioni preposte – prosegue De Biase - non può cadere nel vuoto e mi convince sempre di più sull’esigenza di rivedere la normativa sugli scioglimenti dei comuni e avallare la proposta formulata dal procuratore di Catanzaro dott. Nicola Gratteri sulla necessità di concedere agli amministratori che rischiano di essere cacciati via di esporre le proprie ragioni prima di arrivare allo scioglimento. La mia vicinanza va in questo momento al sindaco di Lamezia Terme che ha intrapreso lo sciopero della fame allo scopo di condurre una battaglia di dignità e civiltà”.
“A pagarne le conseguenze, per ora, sono la città e i cittadini di Lamezia Terme, mentre in altri comuni d’Italia, volgendo per esempio lo sguardo alla capitale, assistiamo ad arresti di amministratori, dimissioni di assessori e tecnici comunali – conclude De Biase - senza che nulla ostacoli o impedisca il normale e democratico svolgimento della vita amministrativa. Si apra una seria riflessione, non può pagare solo e sempre la città di Lamezia Terme”.
Santelli (FI): "Provvedimenti non possono essere assunti senza contraddittorio"
"Trovo assurdo che il Consiglio di Stato abbia deciso, inaudita altera parte, di sospendere la sentenza del Tar del Lazio che annullava lo scioglimento dei Consigli comunali di Lamezia Terme e Gioiosa Jonica". Lo afferma, in una nota, la deputata di Forza Italia Jole Santelli, vice presidente della Commissione parlamentare antimafia. "Un provvedimento così urgente - prosegue Santelli - non può essere applicato ad una questione che necessita di contraddittorio e che, proprio quando c'è stato il contraddittorio, ha visto trionfare le ragioni dei Comuni. Il provvedimento fa prevalere le esigenze di sicurezza rispetto all'interesse primario della democrazia, con una valutazione che rinnega la giurisprudenza consolidata di Palazzo Spada, che ha sempre ritenuto equivalenti le due esigenze. È impensabile proseguire su una linea che sembra persecutoria nei confronti di chi è stato eletto democraticamente e ha visto riconoscersi dal Tar pienamente le proprie ragioni". "Intervenire su una vicenda così complessa con un provvedimento di estrema urgenza riservato, nella procedura, a casi in cui esista un 'periculum in mora' - sostiene ancora Santelli - non trova veramente alcuna ragione. Siamo certi che nel dibattimento si porrà fine a questa sofferenza anche per smentire le sorprendenti dichiarazioni di quanti, molto prima che il Consiglio di Stato decidesse, vaticinarono in maniera alquanto sospetta e sorprendente".
Bruno Bossio (Pd): "Lamezia Terme e Gioiosa evidenziano inefficacia norma in vigore, urge riforma legislativa"
“Le vicende di Lamezia Terme e di Marina di Gioiosa sono emblematiche di quanto sia inefficace e persino dannosa la legge per lo scioglimento "antimafia" dei consigli comunali. La realtà ci riconsegna un quadro insidioso sotto più aspetti: Comuni sciolti spesso più volte nell'arco di pochi anni, per cui le presunte infiltrazioni non vengono rimosse dall'intervento dei commissari; in second'ordine vi è un rischio concreto di criminalizzazione generalizzata sulle comunità, chiamate così a subire un doppio danno. Su tutto - come insegnano i casi di queste ore - un eccessivo dispendio di risorse economiche, di tempo e di apparati dello Stato a causa dei contenziosi amministrativi. Per questi motivi ho presentato, già nella scorsa legislatura, una proposta di legge che prevede, tra l’altro, la possibilità di commissariamento della sola struttura amministrativa degli enti locali preservando, in mancanza di riscontri oggettivi di condizionamento mafioso, gli organi politici e, quindi, la volontà popolare.
È prevista, inoltre, la possibilità per gli amministratori, sindaci in testa, di poter intervenire in contraddittorio nel procedimento istruttorio per l'accertamento delle presunte infiltrazioni. Si tratta, insomma, di rendere quanto più oggettivi gli accertamenti delle commissioni di accesso sulle eventuali infiltrazioni e poter intervenire con efficacia ed evitando dannose criminalizzazioni”.
Furgiuele (Lega): " Basta alibi, la legge sullo scioglimento va cambiata subito"
"Non si può giocare con i cittadini di Lamezia Terme. Il cortocircuito istituzionale e, al tempo stesso giudiziario , che la vicenda comunale sta determinando è certamente uno schiaffo alla città, ma essa rappresenta anche una perdita di credibilità dello Stato , alle cui istituzioni , siano esse legislative, governative o giudiziarie non dovrebbe essere consentito di agire trascurando il fondamentale valore del buon senso. Il nuovo umiliante commissariamento del comune di Lamezia Terme mi lascia attonito e amareggiato , vuoi per la rapidità con cui è stata chiesta e ottenuta la sospensiva di una sentenza ampiamente riabilitativa della compagine di governo quale è quella emessa dal Tar del Lazio circa un mese fa, vuoi per un agire dei ricorrenti che, da una prima lettura dei fatti, non sembra aver tenuto nella debita considerazione quanto recato in calce al precedente provvedimento giudiziario. Ma soprattutto non tiene conto , e qui c'è la mancanza di buon senso e di misura,di una città importante che ha diritto ad essere governata dalla politica e non da una burocrazia fredda , talora, sorda alle esigenze di sviluppo e di rinascita. Su questo sarà mio compito esigere chiarezza nelle forme e nei modi previsti dall'ufficio che rivesto".
"Così come esigerò, anche perché ho da tempo impegnato le strutture ministeriali competenti, risposte statali alla domanda di rafforzare una macchina comunale bisognosa di impulso e anche di bonifica ai danni di chi crede di poterla tenere ostaggio della politica della paralisi o peggio dell'orticello. Ovviamente, è opportuno ricordarlo a qualche distratto, che non rientra nelle prerogative del parlamentare il potere di ingerenza nei procedimenti giudiziari. Confido, tuttavia, che nelle sedi competenti , il sindaco , al quale indirizzo la mia più sincera vicinanza umana, riesca nuovamente nella impresa di riaffermare principi che già il Tar aveva cristallizzato nella sentenza di un mese fa. Per mia parte, porrò con forza all'attenzione dell'agenda politica del mio partito la necessità di mettere mano già entro la primavera ad una legge , quella sugli scioglimenti comunali, che è pericolosa per le comunità locali, ma soprattutto per la credibilità dello stato, la quale dalla vicenda lametina rischia di uscire a pezzi".
Mario Tassone (Nuovo Cdu): "Popolazione lametina pesantemente penalizzata, umiliata e mortificata"
"La vicenda di Lamezia Terme si complica in modo grave! Ma è solo quella di Lamezia che si complica? O tutta, invece, una realtà sociale e istituzionale che viene alterata? Un clima pesante che sta stritolando il Paese e che vede, soprattutto, la popolazione lametina pesantemente penalizzata, umiliata e mortificata. Quando vengono spezzati i fondamenti diritti del contraddittorio e della difesa, sono i principi della convivenza civile ad essere vanificati. Una pagina brutta è quella di Lamezia Terme, dove prevale un disegno di distruzione civile ed economico che rende più difficile il cammino verso prospettive di progresso e di riscatto. Non bisogna arrendersi. La sfida,oggi, non riguarda solo un'amministrazione ma, tutti coloro che hanno la volontà di combattere per la libertà e per la giustizia".
Sindaco Abramo: "Un duro colpo da digerire, solidarietà a Mascaro"
“Il decreto del Consiglio di Stato che ha di fatto reinsediato a Lamezia Terme i commissari è un colpo troppo duro da digerire. Non posso che esprimere vicinanza a tutte quelle persone convinte che la città potesse rimettersi in moto attraverso la naturale gestione politica, che conosce da vicino i bisogni e le esigenze del territorio, e di un sindaco competente e perbene come Paolo Mascaro, al quale rinnovo la mia solidarietà, anche umana, in questo momento difficile.
"Non è mia intenzione commentare una decisione della Magistratura che deve ancora essere discussa nel merito, ma spero proprio che l’11 aprile venga confermato ciò che aveva già stabilito il Tar. Non posso comunque non sottolineare quanto sia assurdo questo nuovo ribaltone che mette in ginocchio una città che aveva appena cominciato a rialzarsi grazie all’impegno e all’abnegazione del suo sindaco. Insieme alle amministrazioni comunale e provinciale sarò al fianco di Paolo Mascaro in questa battaglia, con l’augurio che presto si possa riprendere, definitivamente, quel dialogo e quella sinergia che avevamo appena riavviato con un incontro servito a mettere a punto le strategie di azione condivise, finalizzate allo sviluppo delle nostre due città consorelle, dell’area vasta e dell’intera provincia. Non vedo l’ora si chiuda, una volta per tutte, una pagina triste che non ha fatto altro che penalizzare e umiliare un territorio che non lo merita”.
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