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Lamezia terme - Duro attacco del Meetup Movimento Cinque Stelle Lamezia sul possibile ritiro delle dimissioni del sindaco Speranza invocato da Giuseppe Petronio (Pd) e Vittorio Paola (Progetto Lamezia). Gli attivisti del movimento stigmatizzano le ultime uscite sulla stampa che sarebbero l'apripista del ritiro delle dimissioni di Speranza.

"Che siano i sodali del sindaco a chiedergli di restare è paradossale...sanno bene che anche per loro sta arrivando il capolinea e cercano di rimandarlo il più possibile. Il nostro sindaco Gianni Speranza rende tutto così poco credibile che un suo allontanamento dalla scena politica sarebbe come perdere un attore protagonista delle soap opera.

Mai si è assistito in questa città alla pantomima che ci sta regalando il sindaco. Anni e anni di "buon governo" dove l'importanza era apparire bene sulle pagine dei quotidiani, con le opere fatte (mai finite e spesso in rovina), le foto con le personalità di spicco, la visita del papa, del presidente Napolitano, della sua amica di partito Boldrini, insomma fumo negli occhi. Oggi che il cittadino sta cercando di vedere oltre la coltre di questo fumo, lui, il nostro sindaco, continua.

Continua a prendere in giro le persone per bene che del bene comune e della gestione della cosa pubblica ne fanno una missione. La politica non ha bisogno di pachidermi lenti, impacciati, disinformati. Ha bisogno di idee, competenze e credibilità. Cose che non sono rimaste in canna al caro sindaco. Attaccarsi alla poltrona per cercare di rimediare ai danni fatti e invocare il bene della città per far passare la sua decisione come volontà popolare, ha del ridicolo. Ridicolo come il suo mea culpa, come il continuare a far passare gli altri per responsabili delle sua incompetenze.

Schettino ha lasciato la nave da vigliacco, difronte alla sua responsabilità. E' ridicolo paragonarsi ad un uomo che è diventato noto, non per aver lasciato la nave ma bensì per averla fatta  andare sugli scogli, vittima anche lui del narcisismo e incompetenza. Ma la nave Lamezia, che sta imbarcando acqua, non ha bisogno di "cotanto" capitano per salvarsi, anzi,  ha proprio bisogno che lui e il suo equipaggio lascino di corsa i posti di comando per evitare l' affondamento drammatico che si presagisce. Lascerà solo macerie e questo è l'unico dato di fatto. Il resto per lui è paura. Paura di non essere riuscito ad "apparire" nel comitato".

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