
Lamezia Terme - Dopo la bocciatura delle scorse settimane del bilancio Consuntivo, arriva anche il parere non favorevole dei Revisori dei conti sul Piano triennale del fabbisogno del personale. E questo, alla vigilia del Consiglio comunale di domani quando in Aula, dopo ben cinque mesi dall’ultima seduta, si discuteranno 61 punti all’ordine del giorno. È una riunione molto attesa giacché l'Aula sarà chiamata a votare il bilancio Consolidato 2018, che sarebbe dovuto essere approvato dal triumvirato commissariale a settembre, e quello Consuntivo 2019 (scadenza 30 giugno e prorogato) sul quale, come detto, è arrivato il parere negativo dei Revisori. Attenuanti a parte, dunque, tutto sarà discusso in seno al civico consesso e si capiranno gli indirizzi dell’Amministrazione con il sostegno o meno del Consiglio. Fra i 61 punti in discussione, verosimilmente i 50 che riguardano i debiti fuori bilancio, saranno oggetto di un’unica votazione.
Prima però, ci sarà il deposito dei verbali dell’ultima seduta comunale del 19 febbraio prima del fermo causa lockdown e le comunicazioni del sindaco sulle nomine nelle società Partecipate. E poi, ancora prima dei bilanci, al terzo punto quello che attualmente tiene maggiormente banco, ovvero la questione incompatibilità-incandidabilita’. Un argomento oltremodo spinoso, e per certi versi anche stucchevole che sta animando il dibattito cittadino e coinvolge soprattutto l’opposizione di centrodestra con il caso Pegna-Ruberto e la polemica tutta interna all’Udc con dichiarazioni alle quali seguono repliche e puntuali controrepliche. Insomma, di certo in questa vicenda si sconta purtroppo una “leggerezza” iniziale al momento del primo Consiglio comunale di dicembre. Era quello il momento giusto per chiarire tutte le posizioni e le eventuali incompatibilità. Domani, i cittadini si aspettano chiarezza dalla relazione che è stata completata (si spera) dal segretario comunale e sulla quale il civico consesso dovrà esprimersi.
Antonio Cannone
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