
Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota di Claudio Cavaliere del direttivo Pd Primerano in merito alle considerazione fatte da Tallini (Fi) che hanno riguardato il comune di Lamezia
“Vanno decisamente rispedite al mittente le goffe considerazioni del politico catanzarese Tallini sulla nostra città. Vanno rispedite al mittente anzitutto in quanto esponente di una giunta regionale fallimentare che ha impoverito una intera regione, che già da tempo ha portato la pressione tributaria al massimo nei confronti dei cittadini calabresi e che non ha saputo produrre alcun risultato positivo per i nostri enti locali. Vanno rispedite al mittente in quanto, nella maldestra manovra di amplificare le responsabilità del centrosinistra, che avrebbe governato per un “ventennio”, si tenta di nascondere le precise responsabilità di un centrodestra che, nel 2002, ha condotto allo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia per infiltrazioni mafiose. E questo dopo una fase in cui la città aveva vissuto un lungo periodo di risanamento, anche morale, con governi di centrosinistra i cui bilanci in attivo hanno permesso l’acquisto di importanti palazzi storici della città e di diventare partner di prestigiose città in programmi di solidarietà internazionale. Vanno rispedite al mittente in quanto esponente di un governo locale che tra società municipalizzate in fallimento e debiti fuori bilancio non è certo additabile come esempio di buon governo. Vanno rispedite al mittente in quanto provenienti da un esponente dell’amministrazione comunale di Catanzaro che tra società municipalizzate in fallimento e debiti fuori bilancio non è certo additabile come esempio di buon governo.
La città e i cittadini di Lamezia Terme non hanno necessità di giudizi ricolmi di banalità. Le difficoltà del momento vanno affrontate con la serietà e il rigore che le circostanze richiedono, nella consapevolezza che quanto sta accadendo non è frutto del destino ma è il risultato di scelte politiche alle quali occorrerà guardare con attenzione e senza infingimenti o tifoserie. Non è nostro costume, al contrario molto praticato nel campo cui appartiene il politico catanzarese, sottacere le responsabilità politiche e amministrative di chi assume compiti di governo, nel rispetto delle comunità amministrate e di una idea decisamente altra di politica”.
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