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Lamezia Terme - “La delibera n. 989 del 31-12-2013 ‘Definizione dei posti letto nei presidi a gestione diretta dell’Azienda Sanitaria Provinciale’ riduce ancor di più i posti letto negli Ospedali di Lamezia Terme e di Soveria Mannelli”. È quanto afferma in una nota il Comitato “Salviamo la Sanità del Lametino”, che prosegue dicendo come nei due ospedali, “si perdano 162 posti letto, quasi la metà di quelli che avevano prima”. “Tale perdita – continuano – è aggravata anche dalle assenze dei Primari”.

“I posti letto nei nosocomi del comprensorio, - si legge ancora nella nota – sono di molto inferiori rispetto alle altre zone regionali e meno di un terzo di quelli presenti nell’area provinciale”. Secondo i rappresentanti del Comitato, inoltre, “spariscono totalmente i posti letto di basilari specialità come unità coronarica, otorinolaringoiatria, neurologia, oculistica e oncologia”. Per quanto riguarda il reparto di terapia intensiva neonatale, invece, il Comitato lamenta “l’esigua copertura per un reparto di quella complessità, considerando l’assegnazione di soli 2 posti letto”. Una delibera questa, che, secondo il Comitato ‘Salviamo la Sanità del Lametino’, “prefigurerà il destino della spedalità pubblica del comprensorio, in quanto – continua - si assegnano all’Ospedale di Lamezia ben 35 posti di riabilitazione, che così diventa il primo reparto per posti letto, e all’Ospedale di Soveria Mannelli ben 20 posti letto di lungodegenza, che equivalgono al numero di posti assegnati all’unico reparto lì rimasto”.

“I posti letto assegnati al territorio del lametino, che comprende 129.800 abitanti, rappresentano solo l’1,6 per mille di posti letto per acuti, mentre in regione i posti letti per acuti sono il 3,08 per mille e quelli nella provincia di Catanzaro sono il 4,7 per mille”. Un numero molto esiguo secondo i rappresentanti del Comitato, che denunciano la riduzione di posti letto e specialità a Lamezia, “cancellando presenze e funzioni importanti, in un’area in cui vi sono 3 emodinamiche, 2 reparti di chirugia maxillofacciale, 2 reparti di chirurgia toracica, 3 reparti di chirurgia vascolare, 2 reparti di neurochirurgia, 2 reparti di cardiochirurgia, 4 reparti di cardiologia”.

Il Comitato afferma come questo sia “un piano distruttivo che va contrastato da tutti, in tutti modi, in tutte le sedi. Si riunisca allora con urgenza – concludono - il Consiglio Comunale di Lamezia e si esprima una forte, consapevole ed unanime protesta”. 

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