Salta al contenuto principale

Comune-Lamezia-via-Perugini-2014_85077_45c09.jpg

Lamezia Terme - Al Comune di Lamezia Terme, quarta città calabrese, si fa sempre più preoccupante la questione che riguarda la carenza di personale. Già dai mesi scorsi, si intuiva che la situazione non era di certo idilliaca. Ora, tra gennaio e marzo ulteriori dipendenti - una quota che si aggira intorno alle 40 unità - lasceranno le stanze del palazzo comunale di via Perugini o dei pochi uffici decentrati sul territorio per andare in pensione. Così, come altri 3-4 Vigili urbani andranno in pensione nelle prossime settimane. Per ammissione dello stesso sindaco, Mascaro, la vicenda assumerà contorni “drammatici” e in questo l'effetto quota 100 ha fatto il resto. Tuttavia, si potrebbe sopperire con bandi per nuove assunzioni. Purtroppo, come chiarisce anche Pino Chirumbolo, dipendente, delegato sindacale della Funzione pubblica Cisl con ruoli regionali, non tutto avviene per caso. Anche perché già da febbraio inizierà la “fuga” dal palazzo.

Era prevedibile quanto sta accadendo?

"Certo che lo era. Sono anni che il ministero della Funzione pubblica, restituisce il piano delle assunzioni chiedendo integrazioni del piano della performance che ad oggi manca. E lo stesso bilancio che non viene mai approvato nei termini".

Chi doveva farlo?

"I dirigenti che sono preposti. Si tratta di passaggi fondamentali senza i quali giustamente il ministero non dà l'autorizzazione a fare i concorsi. E questo anche in presenza del Piano di riequilibrio finanziario dell'Ente, che non preclude nuove assunzioni".

Quindi il Comune potrebbe assumere nuovo personale?

"Ma certo che può. E le dico in tutta onestà, non da oggi. Noi fin dal 2012 avevamo lanciato l'allarme: vedete, dicevamo, la situazione andrà peggiorando. Poi per fortuna c'è stata la Fornero che un po’ ha tamponato i pensionamenti, ora con quota 100 e senza nuovi ingressi, la situazione non potrà che diventare ingestibile. Allora c'era il sindaco Speranza. Poi un'altra amministrazione, poi i commissari e ora di nuovo il sindaco Mascaro. Ma, ripeto, la questione riguarda la volontà dei dirigenti perché senza redigere quanto chiesto dal ministero, tutto è bloccato. Si tratta di atti propedeutici, di adempimenti che devono fare gli uffici preposti. L'amministrazione, dal canto suo, dà l'indirizzo politico".

Cosa bisogna fare allora? Cosa dovrebbe fare un sindaco o nel complesso un’Amministrazione comunale?

"Nell'immediato, oltre naturalmente a predisporre ciò che non è stato fatto da parte dei dirigenti, occorrerebbe in questa fase, e lo stiamo ribadendo, organizzare il personale esistente; guardare i titoli di studio in possesso e capire come meglio distribuire le professionalità".

A.C.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.