
Lamezia Terme - "Esattamente un anno fa, il 17 settembre 2025, ho presentato al Comune di Lamezia Terme una segnalazione, protocollata con n. 71674, per portare all’attenzione dell’Amministrazione le condizioni delle strutture ludiche presenti nell’area esterna della scuola Nicholas Green. Con quella segnalazione ho chiesto che venissero effettuati i necessari controlli sulle giostrine e che la verifica fosse estesa anche alle altre strutture ludiche presenti nelle aree di competenza comunale. La mia richiesta era, ed è, molto semplice: i bambini devono poter giocare, ma devono poterlo fare in sicurezza. Oggi, 17 settembre 2026, è trascorso esattamente un anno e sono tornata a occuparmi di quella segnalazione perché, per quanto mi risulta, non è seguito alcun intervento comunale di manutenzione, ripristino o sostituzione delle strutture che avevo segnalato" è quanto afferma in una nota Marialucia Raso Consigliera comunale di Lamezia Terme.
"Dopo la mia segnalazione dello scorso anno, sono state le insegnanti e le collaboratrici scolastiche della Nicholas Green a delimitare le giostrine con il nastro, impedendone di fatto l’utilizzo. A loro va il mio riconoscimento per l’attenzione dimostrata e per aver adottato una misura di cautela a tutela dei bambini. Quella, però, avrebbe dovuto essere una soluzione temporanea, in attesa di una verifica e di un intervento. Nel corso dei mesi, anche a causa delle intemperie, il nastro che delimitava le strutture è venuto meno. E oggi le fotografie mostrano strutture che, a distanza di un anno, risultano ancora deteriorate e in condizioni che, a mio avviso, non consentono di considerare quell’area uno spazio adeguato e sicuro per il gioco dei bambini.
"Lo dico soprattutto da mamma: guardando queste immagini, io non mi sentirei di far giocare mio figlio su queste strutture nelle condizioni in cui si trovano oggi". Non spetta a me rilasciare una valutazione tecnica sulla sicurezza. Ma proprio per questo, dopo un anno dalla mia segnalazione, mi sarei aspettata almeno un sopralluogo, una verifica e una decisione. Dopo un anno non chiedo più se il problema esiste. Il problema è sotto gli occhi di tutti. Chiedo perché non sia stato ancora risolto. Per quanto mi risulta, inoltre, la scuola non ha ricevuto una comunicazione formale del Comune che dichiarasse l’inagibilità delle strutture o disponesse un divieto di utilizzo nei confronti dell’Istituto. Ed è questo che voglio chiarire attraverso la mia interrogazione consiliare: quale seguito sia stato dato alla segnalazione del 17 settembre 2025, quale ufficio l’abbia presa in carico, se sia stato effettuato un sopralluogo tecnico e quali siano stati gli eventuali esiti".
"Voglio inoltre conoscere quale sia l’ufficio comunale competente per il controllo e la manutenzione delle strutture ludiche presenti nelle scuole, nei parchi e negli spazi pubblici, quali siano le procedure da seguire dopo una segnalazione e con quale periodicità vengano effettuati i controlli. Non credo sia necessario parlare genericamente di un “responsabile delle giostrine”. È necessario invece sapere chi ha la competenza, chi deve attivarsi e chi deve verificare tecnicamente le condizioni delle strutture. Una questione riguarda anche l’altalena, che appare in condizioni apparentemente migliori rispetto alle altre strutture. Anche in questo caso, però, non può essere una valutazione visiva a stabilire se possa essere utilizzata: se deve rimanere a disposizione dei bambini, deve essere verificata da personale competente e deve essere garantita la sua sicurezza".
"C’è poi una domanda - aggiunge - che pongo non soltanto da consigliera comunale, ma soprattutto da mamma: Se un bambino si facesse male utilizzando una di queste strutture, dopo una segnalazione presentata un anno fa, perché nessuno è ancora intervenuto? Con chi deve prendersela? Non pongo questa domanda per creare allarmismo. La pongo perché, quando si parla di bambini, la sicurezza non può essere affidata all’attesa. Una famiglia deve poter sapere che lo spazio nel quale giocano i propri figli è stato controllato e che le strutture presenti sono idonee all’utilizzo. Io non chiedo che una vecchia giostrina venga mantenuta a tutti i costi. Chiedo una soluzione. Se una struttura può essere recuperata, venga riparata e messa in sicurezza. Se invece non può essere recuperata, venga rimossa, così da poter restituire all’Istituto uno spazio verde decoroso e soprattutto utilizzabile dai bambini. Quello che non ritengo accettabile è lasciare per un anno strutture destinate al gioco dei bambini nelle stesse condizioni, senza manutenzione, senza ripristino e senza una soluzione.E la questione non riguarda soltanto la scuola Nicholas Green. Con la mia segnalazione avevo chiesto di estendere i controlli anche alle altre strutture ludiche presenti nelle scuole di competenza comunale, nei parchi e negli spazi pubblici della città. Perché la sicurezza non può dipendere soltanto dal fatto che qualcuno si accorga di un problema e decida di segnalarlo".
"In questo caso una segnalazione formale è stata presentata. Un anno dopo, però, le strutture sono ancora lì. E allora non servono altre domande. Serve una risposta e, soprattutto, serve un intervento. Come consigliera comunale continuerò a fare il mio dovere e a chiedere conto del seguito dato alla mia segnalazione. Ma come mamma faccio ancora più fatica ad accettare che dei bambini siano stati privati per un anno della possibilità di utilizzare uno spazio destinato proprio al loro gioco e al loro svago. Non è giusto. Il gioco è un diritto dei bambini. La sicurezza è un dovere degli adulti. Se le strutture sono recuperabili, si riparino. Se non sono recuperabili, si sostituiscono o si rimuovano. Ma non possiamo continuare a lasciare tutto fermo e aspettare. Perché dietro una giostrina c’è un bambino. E dietro ogni bambino c’è una famiglia che ha il diritto di sapere che quello spazio è sicuro".
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